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L’appunto di Luigi Salomone

Quei recuperi interminabili che rallentano la marcia

O gni settimana la stessa storia, si spera di recuperare gli infortunati per dare a Pioli maggiore possibilità di scelta e invece nessuno dei lungodenti ce la fa a rientrare in campo. A parte Gentiletti la cui situazione è nota (mancherà fino a marzo), per la gara di oggi a Empoli Pioli doveva riavere qualcuno dei giocatori assenti da tanto tempo. E invece niente da fare per Basta (manca dal 21 settembre), Keita idem (non gioca dal 25 settembre) mentre Radu si è fermato a Verona dieci giorni fa e da lì non si è più ripreso. Non è tutto perché, oltre a non poter recuperare nessuno, sono arrivate altre due defezioni a portare a quota sei il numero degli indisponibili per la trasferta in Toscana. Cataldi, anche lui fermo da due mesi, si è nuovamente bloccato allungando il suo periodo di stop di altre due settimane, Marchetti ha preso una botta contro il Cagliari, non è riuscito ad assorbirla e in contemporanea ha avuto un leggero attacco influenzale. Finora la rosa biancoceleste è riuscita a metabolizzare i tanti assenti ma, a lungo andare, può diventare un problema. Il tecnico lo sa anche perché sta spremendo quasi sempre gli stessi soprattutto in ruoli chiave. La sosta può essere importante per riavere qualche titolare eccellente da poter reinserire nel gruppo visto che dal 22 novembre (Lazio-Juve) si andrà tutto d’un fiato fino a Natale con cinque partite di campionato e una di Coppa Italia. Intanto oggi a Empoli un altro esame da grande. Finora la Lazio ha spesso fallito l’appuntamento col salto di qualità, è il momento di non sbagliare più.

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