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I campioni del futuro

Il 16enne Moroni ha già conquistato punti Atp Berrettini ha risolto i problemi e vuole volare

Il Lazio è alla ricerca di nuovi protagonisti per il tennis di vertice. Il veterano Flavio Cipolla, numero 70 Atp nel 2012, è calato vistosamente in classifica mentre la 22enne Nastassja Burnett, numero 121 Wta a marzo, ha subito un intervento chirurgico e non tornerà alle gare prima del 2015. Risultato: nessun laziale tra i primi 200 giocatori e giocatrici della classifica internazionali. All’orizzonte, però, si iniziando a intravedere notevoli talenti, pronti a spiccare il volo verso una importante carriera professionistica. Arianna Capogrosso, romana, classe 1999 e figlia del maestro Andrea Capogrosso, è tra le giocatrici più interessanti del panorama nazionale. Splendido diritto, tennista completa, è stata convocata per il nuovo Centro Tecnico Permanente della Federazione Italiana Tennis in quel di Palazzolo. In Lombardia Arianna è seguita da coach Luca Ronzoni, ex allenatore di Simone Bolelli. La Capogrosso, 15 anni compiuti ad aprile, è cresciuta al Ferratella Sporting Club (circolo romano per cui difende i colori in serie A2) grazie all’egregio lavoro di papà Andrea e di Domenico Liguori. Attualmente è al numero 856 del ranking mondiale under 18. Gian Marco Moroni, fisico possente, diritto al fulmicotone e tennis aggressivo, è il prototipo del giocatore moderno. Cresciuto (e tuttora tesserato) per il Tennis Club Parioli, si allena oggi a Bordighera agli ordini di Riccardo Piatti e Massimo Sartori. Numero 175 del ranking mondiale under 18, ha da poco conquistato i primi punti da professionista attestandosi al numero 1312 Atp. Riccardo Balzerani, reatino, classe ’98, vanta invece uno straordinario «timing» sulla palla. È tennista principalmente da superfici veloci, ma sa adattarsi anche alla terra battuta. Sedici anni appena compiuti, è tra i ragazzi maggiormente considerati dalla Fit, che lo ha convocato in pianta stabile nel Centro tecnico di Tirrenia, dov’è seguito da Gabrio Castrichella e Tomas Tenconi. Marco Mosciatti, romano classe ’97, esprime un tennis brillante e divertente. Mancino, non molto prestante dal punto di vista fisico, ha però un grande talento e una buona reattività di piedi. Si esprime benissimo sulle superfici veloci ed è seguito al Club Nomentano da coach Fabrizio Zeppieri. Ha appena conquistato il primo punto Atp. E poi c’è Matteo Berrettini, classe 1996, il meno giovane della lista ma quello che dal punto di vista tennistico e di personalità è probabilmente avanti a tutti. Cresciuto al Circolo Magistrati della Corte dei Conti è oggi seguito al Circolo Canottieri Aniene dall’ex top 100 Vincenzo Santopadre. Ottimo servizio, bellissimo diritto, ha avuto in passato alcuni fastidiosi problemi fisici che ne hanno rallentato la crescita. Numero 55 della classifica mondiale under 18. Il futuro del Lazio non è quindi così drammatico come potrebbe apparire. Tanti ragazzi inseguono il sogno di entrare nel gotha di questo sport. Il segreto è solamente uno: lavoro, lavoro e ancora lavoro.

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