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Gli All Blacks non piangono Kirwan e la «sua» depressione

Visto il protagonista, il titolo e il tema trattato «Gli All Blacks non piangono» potrebbe sembrare l’ennesimo libro sull’epopea di uno sport spettacolare come il rugby visto dagli occhi di uno dei suoi protagonisti com’è John Kirwan mitica ala titolare della mitica nazionale neozelandese nonchè exct della palla ovale azzurra. Ma in realtà non è così, perchè in questa «opera» pubblicata nel suo Paese nel 2011 e che oggi viene per la prima volta tradotta in italiano, Kirwan svela un aspetto segreto della sua vita: la partita più difficile che è riuscito a vincere all’apice della carriera, quella contro la depressione. Da quando nel 2006 ha dichiarato pubblicamente di aver vissuto un periodo di depressione, è diventato anche uno dei testimonial più importanti e credibili della vasta campagna di sensibilizzazione sul male oscuro che può colpire chiunque, persino di un campione di rugby all’apice del successo planetario. Colpito dalla depressione proprio durante gli anni d’oro della sua carriera sportiva, Kirwan ha dovuto affrontare un percorso molto difficile, ha dovuto imparare a chiedere aiuto e soprattutto ha dovuto trovare la forza e il coraggio per accettare le proprie paure e le proprie debolezze. Ma alla fine è riuscito a uscire dal tunnel e a tornare alla vita, a quella luce che non ha mai perso di vista, neanche nei momenti più neri. Ed è proprio questo percorso difficile ma vittorioso che Kirwan racconta in questo libro, svelando i momenti buii della sua vita nei quali stava più volte sul punto di autodistruggersi.

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