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Marquez come Doohan

MotoGp Il due volte campione del mondo vince anche in Malesia Eguagliato il record dell’australiano: 12 successi. Rossi è secondo

L’uomo dei record: Marc Marquez vince il gran premio della Malesia della MotoGP davanti alle Yamaha di Rossi e Lorenzo, aggiudicandosi così il 12° successo nella stagione in corso andando ad eguagliare il record di vittorie in una stagione di Micheal Doohan su Honda che risale al 1997. Sorpasso che potrebbe arrivare nell’ultimo appuntamento del campionato il 9 novembre a Valencia. A titolo già acquisito, Marquez continua a macinare vittorie e dopo aver ritoccato il record del circuito nelle qualifiche di sabato ha imposto la sua legge nella gara di domenica. «Fisicamente questa è stata una delle gare più dure dell'anno - racconta Marquez - sapevamo che avremmo trovato un clima molto ostile, ma oggi il caldo e l’umidità ci hanno messo a dura prova». Marc poi fa una breve analisi della sua gara: «A metà gara il ritmo è salito perché penso che tutti avevamo bisogno di respirare un po’. A 10 giri dalla fine ho attaccato Valentino che andava veramente forte, poi quando ho visto che il mio ritmo era superiore ho cercato di amministrare il vantaggio. Sono molto felice di aver eguagliato il record di Mick Doohan, ma a me piace vincere le gare, i numeri poi vengono da sé». Con la vittoria di Marquez la Honda si è anche aggiudicata il titolo costruttori 2014, il numero 23 nella classe regine il 63esimo nel motomondiale. Seconda posizione per un Valentino Rossi ultracompetitivo: il pesarese ha prima regolato Lorenzo poi ha tentato di resistere alla rimonta di Marquez ma sul finire ha dovuto alzare bandiera bianca limitandosi a controllare la rimonta del compagno di squadra. Quello che però emerge dalla gara malese è che Valentino è sicuramente uno dei piloti più in forma del mondiale e che a 35 anni suonati è ancora uno dei migliori pilori del mondo. «La gara è stato un vero inferno, dove caldo e umidità ci hanno messo a dura prova. Nonostante tutto sono riuscito ad arrivare bene fino in fondo, segno che sono ancora in forma e che abbiamo lavorato bene sulla moto. Ho lottato molto e mi sono divertito sia con Jorge che contro Marc. Il mio obiettivo è quello di conquistare il secondo posto in campionato, e per farlo dovrò continuare ad arrivare sul podio davanti a Lorenzo». Ancora una gara da dimenticare per Pedrosa dopo la caduta in Australia: lo spagnolo è scivolato nel corso del primo giro, Dani è ripartito arrivando fino all’undicesima posizione quando nel corso del dodicesimo giro è caduto di nuovo questa volta ritirandosi definitivamente. Quarto posto per Bradl davanti a Smith, Espargarò e Ernandez. Ottavo Andrea Dovizioso rallentato dal malfunzionamento della sua Ducati alle prese con problemi alla pompa del carburante. «Peccato davvero per il problema che abbiamo avuto - ha commentato il pilota della Ducati - tutte le volte che aprivo il gas il motore aveva dei vuoti e quindi ho dovuto rallentare». Prossimo appuntamento il 9 novembre per il gran premio della Comunità Valenciana che chiuderà il mondiale.

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