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Il più forte è ancora lui

MotoGp Lo spagnolo Marquez conquista il 2° mondiale di fila Honda senza rivali ma a Montegi vince Lorenzo. Valentino 3°

Marc Marquez è campione del mondo della MotoGp per la seconda volta consecutiva. Grazie al secondo posto nel gran premio del Giappone dietro al vincitore Lorenzo e davanti a Valentino Rossi, lo spagnolo della Honda ha messo a tacere anche la matematica, unica a non essersi ancora piegata al suo strapotere in questo 2014. «Vincere nella MotoGp è difficile - esordisce Marquez - ma confermarsi lo è ancora di più. Il livello degli avversari è altissimo e ogni anno cresce, questa stagione è iniziata benissimo e oggi finalmente è arrivato il momento di festeggiare. La gara è stata molto difficile, ma una volta riuscito a mettere Pedrosa e Valentino alle mie spalle ho pensato solo ad arrivare in fondo. Dedico questo titolo alla mia famiglia ed alla mia squadra che sono la base dei miei successi». Marquez si aggiudica così il suo quarto titolo mondiale, il secondo consecutivo in MotoGP: Marc ha esordito nel mondiale nel 2008, ma solo nel 2009 ha preso parte a tutto il campionato. Un 2009 nel quale fece già segnare due pole position ed un terzo posto. Nel 2010 il primo mondiale in 125 con la Derbi, e l’anno successivo in Moto2 soltanto un brutto incidente gli nega il titolo della classe di mezzo. Nel 2012 rimane in Moto2 per regolare i conti con il destino e da lì Marc non si è più fermato perché il 2013 ed il 2014 lo vedono ancora Campione del Mondo, ma nella MotoGP. Lo spagnolo ha vinto il mondiale in casa della Honda, e lo ha fatto nell’unico modo possibile ossia tagliando il traguardo davanti a Pedrosa e Valentino Rossi. Bene la Honda che si conferma regina della MotoGP, bene anche la Yamaha che ha piazzato i suoi due piloti sul podio, dimostrando di aver recuperato il gap tecnico. Da qualunque parte la si guardi, la gara di Motegi ha regalato sorrisi: alla Honda e a Marquez per aver vinto il mondiale, alla Yamaha per aver vinto la gara con Lorenzo e aver piazzato Valentino sul terzo gradino del podio. «Questa vittoria è figlia del duro lavoro di un anno - commenta un Lorenzo visibilmente soddisfatto - la stagione non è iniziata nel migliore dei modi, ma la Yamaha ha fatto un grande lavoro di sviluppo. Sono molto contento di questa affermazione, perché dimostra che se vogliamo possiamo essere competitivi. I miei complimenti vanno comunque a Marquez: quest’anno è stato costantemente il migliore e quindi gli voglio fare le mie congratulazioni». Anche Rossi rende merito al campione del mondo: «La gara ha avuto un ritmo altissimo - analizza il "Dottore" - e se da una parte sono contento del podio, dall’altra sono deluso perché questa pista mi piace molto e avrei voluto qualcosa di più. Jorge e Marc oggi ne avevano di più di tutti, e anche se ho cercato di resistere agli attacchi di Marquez alla fine non sono riuscito a tenere la sua scia. Si merita il titolo perché ha lavorato bene e quest’anno è stato il migliore». Già dalla prossima settimana la MotoGP torna in pista in Australia, per il primo degli ultimi tre gran premi ormai buoni per le statistiche.

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