Sulla scia della programmazione adottata per la Champions League, anche le qualificazioni europee diversificano gli impegni, prima tranche di gare giovedì, venerdì e sabato, seconda domenica, lunedì e martedì. Un calendario comunque fitto, che sta destando allarme non soltanto tra i selezionatori delle varie Nazionali, ma anche, e soprattutto, tra i tecnici delle squadre di club, visto che la fase di preparazione registra una serie di forfait preoccupanti. Senza arrivare ai problemi dell'Arsenal per il lungo stop di Ozil, che ha privato Loew di una pedina preziosa, guardiamo a casa nostra. Antonio Conte ha visto partire, prima della sfida con gli azeri, Rugani prestato a Di Biagio, poi anche Thiago Motta e Osvaldo, quest'ultimo fermo per un mese. Mazzarri non sarà contento, ma è in buona compagnia. La Roma ha l'infermeria piena e la sosta internazionale, tradizionalmente dedicata al recupero degli infortunati, appesantisce i problemi, la Francia porta via da Trigoria anche Yanga-Mbiwa, uno dei pochi difensori ancora disponibili per Rudi Garcia. Al quale, per inciso, Pallotta vorrebbe affidare un progetto ambizioso, fare del francese l'Alex Ferguson della Roma che guarda lontano. Ma intanto è giusto dare visibilità, anche per una esigenza cronologica, all'approccio della squadra azzurra a questa lunga strada che la porterà tra due anni in Francia a giocarsi la corona continentale. Approccio morbido, è onesto certificarlo, visto anche che è stata superata con disinvoltura la prima barriera, la trasferta in Norvegia, sulla carta non proprio agevole. La seconda fase autunnale promette strade in discesa. Senza pronostico la seconda tappa, quella che lunedì porterà l'Italia di Conte a Malta, contro una formazione che Pietro Ghedin, vecchio amico, sta gestendo con onore in relazione al materiale disponibile, che non è di prim'ordine. Appena un po' più complicato il primo appuntamento, quello di stasera a Palermo, dove scenderà l'Azerbaigian di Berti Vogts, che è stato collezionista di titoli da giocatore, Mondiale compreso. Del calcio azero abbiamo avuto un'immagine recente, con il doppio impegno dell'Inter, sbrigato come ordinaria amministrazione, andata a senso unico, ritorno a Milano poco convincente, un'avvisaglia del successivo tracollo in campionato. Dunque nessuna preoccupazione, nonostante le tante assenze, su tutte quelle di De Rossi e Barzagli, compensate però dal ritorno di Andrea Pirlo. Difesa a tre, naturalmente, laterali di difesa assidui nella spinta, Marchisio e Florenzi incursori di qualità. In più, il sostegno del tifo del Barbera, deluso dalla squadra del cuore.
Gli azeri e Malta non possono spaventarci
di GianfrancoGiubilo Sulla scia della programmazione adottata per la Champions League, anche le qualificazioni europee diversificano gli impegni, prima tranche di gare giovedì, venerdì e sabato,...