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Dov’è andato a finire il coraggio del Diavolo?

di Gianfranco Giubilo Una poltrona per due? Non se ne parla, c'è posto soltanto per la Juventus sulla vetta, basta il gol del solito Tevez a coronare il lungo assedio bianconero, insistito anche se...

U na poltrona per due? Non se ne parla, c'è posto soltanto per la Juventus sulla vetta, basta il gol del solito Tevez a coronare il lungo assedio bianconero, insistito anche se sotto ritmo. Nessuna traccia del Milan spavaldo di Parma, stavolta Inzaghi ha scelto di difendere a oltranza, ma quando la Juve ha segnato i rossoneri non riuscivano a uscire dalla loro metà campo. Anche un palo di Marchisio a legittimare il successo dei campioni d'Italia, a poi dentro anche Pazzini e Torres, senza risultati apprezzabili, sembrava di rivedere la Roma di Carlos Bianchi. Spettacolo modesto, attenzione mediatica superiore alla realtà della partita. Ora tutti votati alla rincorsa, in questa strana domenica. La Roma ritrova il suo Olimpico, fresco teatro della trionfale cavalcata della prima in Champions. Arriva il Cagliari, alla sua nuova squadra Zeman affida le aspirazioni di rivalsa, dopo l'esonero di due stagioni fa: quando, accolto con grandi speranze, si rese protagonista di stranezze incomprensibili, da Pjanic e De Rossi in panchina, alla conclamata incompatibilità fra Totti e il bosniaco, per non parlare della fede riposta in un portiere inguardabile. Con il Cagliari, finora un pari e una sconfitta interna, ma buone propensioni offensive, difesa rivedibile, sembra un film già visto quando si tratta del boemo. Garcia ha perduto i pezzi, pesanti le rinunce a Iturbe, Astori e Castan, dovrebbe temere il veloce contropiede dei sardi, ma il tecnico afferma di pensare soltanto al proprio gioco, non alle altrui alchimie tattiche. Prima in campionato per Yanga-Mbiwa: non un ragazzo da scoprire, ma un collaudato nazionale francese. Dopo avere fatto strame del Cesena, riscattando la strana scivolata dell'esordio milanese, la Lazio è chiamata ancora una volta a esorcizzare una maledizione, quella del campo genoano, tradizionalmente infausto, ma Pioli resta fiducioso, dopo avere sistemato la fase difensiva con Braafheid e Gentiletti. Posizioni da recuperare anche per le protagoniste delle sfide all'ora del tè, la Fiorentina e il Napoli, vivificati dalle convincenti vittorie in Europa League. Difficile dire chi rischi di più, se i viola a Bergamo contro un'Atalanta lanciata, o gli azzurri a Udine, dove Di Natale e soci hanno gli stessi punti. Delle altre che cercano gloria, compito non impossibile per l'Inter dalla difesa blindata, in notturna al Barbera di Palermo.

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