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La Pellegrini alla Kostner: «Io non sto con i dopati»

Dovrà chiarire molte cose, Carolina Kostner, convocata dalla Procura antidoping del Coni. Dovrà smentire l’ipotesi di essere stata complice dell’ex compagno Alex Schwazer, il marciatore azzurro medaglia d’oro nella 50 km di Pechino, trovato positivo al doping prima dei Giochi di Londra. In attesa di sviluppi, la pattinatrice azzurra deve subire la «bracciata» di un’altra stella dello sport italiano, Federica Pellegrini. «Se fossi stata al posto della Kostner? Io non lo tollero il doping - ha spiegato la nuotatrice azzurra - nella vita non tollero proprio le scorciatoie. Non potrei stare con una persona che so che si dopa. Filippo? Io lo avrei sicuramente mollato, molti mesi prima». La Pellegrini, che ha appena lasciato il tecnico Lucas per allenarsi con Matteo Giunta, cugino del fidanzato Filippo Magnini, non risparmia critiche alla Kostner. «Mi dispiace per lei e anche per lui - ha tuonato la stella del nuoto azzurro - ma per il doping deve esserci tolleranza zero. Noi ci facciamo un sedere così dalla mattina alla sera per fare uno sport pulito e poi, magari, puniscono chi inganna con un mese di sospensione: questo mi fa arrabbiare. Mi auguro che chi si dopa venga messo dentro e buttino via la chiave». Un messaggio duro, anche se pochi minuti dopo la Pellegrini ha voluto fare una preciszione attraverso il suo profilo Twitter: «Non ho niente contro la Kostner, lei lo sa - ha scritto la nuotatrice veneta - ho soltanto detto cosa avrei fatto io se mi fossi trovata a scoprire che il mio fidanzato si dopava. E poi, se sono contro il doping, perché devo dire il contrario?».

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