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Il nazionale Rabottini positivo al doping

Carlo Gugliotta Non comincia sotto i migliori auspici il Mondiale 2014 dell’Italia, che si svolgerà a partire dal 21 settembre a Ponferrada, in Spagna, e che vedrà il proprio apice nella prova in...

Non comincia sotto i migliori auspici il Mondiale 2014 dell’Italia, che si svolgerà a partire dal 21 settembre a Ponferrada, in Spagna, e che vedrà il proprio apice nella prova in linea dei professionisti, che si disputerà domenica 28 settembre. Matteo Rabottini, inserito nella lista dei 16 corridori che formano la preselezione del commissario tecnico Davide Cassani, è risultato positivo all’Epo. La notizia è stata diffusa attraverso il sito ufficiale della Federazione Ciclistica Italiana: la non negatività è arrivata in seguito a un controllo a sorpresa del 7 agosto. Chiaramente il corridore abruzzese non farà più parte della nazionale e potrà chiedere le controanalisi: una dura botta per la Neri Sottoli, la sua squadra, diretta da Angelo Citracca e da Luca Scinto, ma anche e soprattutto per la nazionale italiana. Doveva essere una giornata di festa quella di ieri, con la presentazione delle nuove divise azzurre e con la comunicazione dei 16 azzurri, dai quali verranno poi scremati i nove che comporranno la formazione titolare. Invece, dopo una mattinata tutta azzurra, nella serata di ieri è tornato l’incubo del doping: ancora la famigerata eritropoietina, quella che ha condizionato gli anni a cavallo del 2000 e che ormai è facilmente rintracciabile nel sangue. Eppure, nonostante si sappia che i controlli nel ciclismo sono all’avanguardia, c’è chi non perde il vizio. L’Italia si schiererà compatta per vincere a Ponferrada, con i nostri migliori corridori che saranno tutti in strada: ma la corsa contro il doping è ancora molto lunga.

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