Ce l’ha fatta. E chi lo conosce non aveva alcun dubbio. Giovanni Brancato, con orgoglio e tenacia, ha stabilito il nuovo record mondiale di traversata in mare aperto a nuoto pinnato. L’uomo-pesce delle Isole Eolie ha percorso oltre centoquaranta miglia marine, circa duecentocinquanta chilometri. Numeri da brividi anche per pinnipedi di natura. L’alassino di adozione è sceso in acqua nel sud della Francia, partendo da Le Porquerolles (una località dell’arcipelago d’Hyres) ed è approdato a in Sardegna, nella famosa località di Stintino. Nonostante le condizioni meteorologiche proibitive, nonostante le difficoltà, nonostante tutto. Per comprendere la portata dell’impresa basta raccontare un evento. Un giorno, a causa del mare troppo agitato, le imbarcazioni di supporto non hanno potuto proseguire nella rotta stabilita e così, anche Giovanni (che invece sarebbe andato dritto per la sua onda), è stato costretto a cambiare percorso. "Saremmo dovuti passare ad ovest della Corsica per poi scendere verticalmente verso Stintino ma a causa del vento che alzava il mare siamo transitati ad est dell'isola che ha dato i natali a Napoleone, siamo passati a nord di Rogliano, ad est di Bastia, e della Ghisonaccia, raggiungendo infine le Bocche di Bonifacio.” Un risultato eccezionale. "Sono riuscito, alla soglia dei sessant'anni, nell'impresa di battere tutti i miei precedenti record di traversata. – racconta appena fuori dall’acqua – Dopo un inizio abbastanza positivo, il primo giorno ho percorso oltre ventitré miglia, (circa quaranta chilometri, n.d.c.) il mare ha iniziato ad avere il moto ondoso in costante aumento con venti forti che hanno reso maggiormente difficoltosa l'impresa". Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Le condizioni meteo avverse, infatti, hanno spronato Brancato a spingere ancora di più, fino ad ottenere il primato mondiale. Da raccontare, l’ultimo imprevisto. Quando ormai Giovanni era ad "una bracciata dal sogno”, la situazione si è di molto complicata. "L'ottavo giorno, dopo una settimana di nuoto fra onde alte e forti correnti, ero veramente al limite della sopportazione. E' stata la mente e la voglia di arrivare a farmi superare questi ostacoli – dice lo Squalo delle Eolie, come viene simpaticamente apostrofato dagli amici di vecchia data – Le previsioni meteo erano, per una volta a favore: vento mite, mare calmo e giornata relativamente serena. Purtroppo però, le previsioni non si sono dimostrate esatte ed appena fuori dalle Bocche di Bonifacio abbiamo trovato vento forte e mare mosso accompagnato da nuvole per nulla rassicuranti. Affrontare, in queste condizioni l'ultimo tratto di mare che mi separava dalla fine della traversata è stato molto faticoso. Ho quindi deciso di tenere una velocità bassa, arrivando a destinazione con alcune ore di ritardo rispetto all'orario previsto.” Ad accogliere Giovanni Brancato, assieme alla stampa ed alle reti televisive, solo alcuni curiosi. "Mi ha amareggiato non vedere autorità locali all'arrivo, non capita spesso di ottenere record del mondo, misurati ed omologati, e pensavo che una cittadina come Stintino avrebbe colto l'occasione per saltare agli onori della cronaca – sottolinea amaro il medico nutrizionista fresco recordman - Fra i pochi presenti, il comandante della locale stazione dei Carabinieri ed il comandante della Capitaneria di Porto". Ma la gioia è tanta ed è ora di festeggiare. "Sono sempre attento a seguire uno stile di vita da perfetto atleta, - conclude Giovanni con un sorriso – ma oggi è un giorno speciale, e lo celebreremo mangiando le squisite marmellate che prepara mia moglie”. Alla prossima sfida!
Brancato nuovo recordman mondiale di nuoto pinnato
L'impresa del 60enne alassino d'adozione: dall'Isola di Porquerolles a Stintino dopo aver percorso oltre 140 miglia nautiche in soli 8 giorni
