Vincenzo Nibali, al termine della passerella trionfale di domani sugli Champs Elysees, diventerà il sesto corridore di sempre a vincere Giro, Tour e Vuelta dopo Gimondi, Merckx, Anquetil, Hinault e Contador. Ma il ciclista siciliano ai microfoni di RaiSport non ha ancora voluto ammettere che ormai il Tour è suo. "Sono contento, ora aspettiamo domani che sarà il momento più bello con l'Arco di Trionfo e la premiazione - ha detto - oggi è stata una cronometro lunga e difficile". Dopo aver vestito per l'ennesima volta la maglia gialla sul podio del Tour 2014, ai microfoni di Rai Sport Nibali ha espresso tutta la sua gioia e la trepida attesa di vivere la giornata della passerella finale di Parigi. "Oggi volevo dimostrare di poter fare bene. Non era facile con questi lunghi rettilinei e ben poca salita. Non vedevo l'ora di arrivare", ha detto. "Il mio pensiero è per domani - ha aggiunto - l'emozione di arrivare a Parigi è da pelle d'oca, la aspetto dalla prima volta che sono venuto al Tour. E' tutto irreale per ora, devo abituarmi piano piano, ma il pensiero di aver vestito questa maglia dall'inizio, uno sforzo logorante, mi fa venire tanta voglio che arrivi domani". Nuovamente un uomo in giallo a Parigi dopo Marco Pantani... "Quando vinceva Pantani ero ragazzino. Sua mamma mi ha regalato la sua maglia gialla e quando tornerò, come promesso, le porterò la mia - ha concluso Nibali - non è un sogno il tour l'ho vinto davvero".
L'attesa di Nibali a Parigi
A un giorno dall'ultima tappa la maglia gialla è attesa agli Champs Elysees: "Il pensiero di aver vestito questa maglia dall'inizio, uno sforzo logorante, mi fa venire tanta voglio che arrivi domani"
