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Scontri e feriti in Argentina dopo la sconfitta al Maracanà

Una serie di incidenti hanno macchiato le ore immediatamente successive alla finale del Mondiale

Violenti scontri a Buenos Aires e in altre città dell' Argentina dopo la sconfitta della nazionale "albiceleste" contro la Germania nella finalissima dei Mondiali giocata ieri al Maracana di Rio de Janeiro. Il bilancio provvisorio dei disordini è di oltre 20 feriti, tra cui 15 agenti di polizia, e decine di arresti. A Buenos Aires l'epicentro degli scontri è stato nella zona dell'Obelisco, in Avenida 9 de Julio, dove migliaia di persone si erano radunate per celebrare comunque il buon Mondiale dell'Argentina. Un nutrito gruppo di facinorosi, circa 500 persone secondo la stampa locale, ha saccheggiato i negozi e rotto le vetrine delle banche del centro. Assaltate anche le unità mobili delle emittenti televisive. La polizia in assetto antisommossa ha risposto al lancio di pietre sparando proiettili di gomma, gas lacrimogeni e forti getti d'acqua dagli idranti. Una vera e propria guerriglia durata circa due ore e che ha seminato il panico fra coloro che erano scesi in strada per festeggiare. Scontri e arresti sono stati registrati anche a La Plata e a Cordoba.

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