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Nibali gioca a nascondino

Il siciliano perde (per scelta) la maglia gialla Gallopin nuovo leader, Contador è lontano

Vincenzo Nibali cede la maglia gialla dopo averla indossata per una settimana: oggi, nel giorno della festa nazionale francese, sarà un corridore transalpino, Tony Gallopin, a indossare il simbolo del primato. Non bisogna però farne un dramma: la maglia di leader in un grande giro riesce a conferire al corridore ulteriori motivazioni, ma di contro c’è un lungo cerimoniale da seguire dopo ogni tappa, composto da controlli e interviste varie, che non permette di arrivare in hotel a riposare a un orario decente. La maglia gialla, quindi, dà e toglie energie. È stato questo il ragionamento che l’Astana ha fatto ieri, durante la tappa con arrivo a Mulhouse, in una giornata adatta alle fughe, con sei salite da affrontare e l’ultima posta a poco più di 20 km dal traguardo. Più di 20 specialisti degli attacchi da lontano ci hanno provato: tra di essi si sono distinti i nomi di Joaquin Rodriguez, rivisto finalmente ad alti livelli dopo la brutta caduta al Giro d’Italia, oltre a Fabian Cancellara, il campione del mondo delle cronometro Tony Martin e l’omonimo Gallopin. Il tedesco, grazie a un attacco a circa 50 km dall’arrivo, è stato autore di un autentico show: facendo valere le sue doti da cronoman ha staccato tutti gli altri attaccanti di giornata e si è presentato da solo al traguardo, conquistando la seconda vittoria per l’Omega Pharma orfana di Mark Cavendish, vittima di una caduta nella prima tappa. Alle sue spalle il gruppo dei contrattaccanti è stato regolato da Fabian Cancellara, ma il suo ex compagno di squadra attualmente in forza alla Lotto Belisol, Tony Gallopin, ha conquistato la maglia gialla in quanto il plotone principale con Vincenzo Nibali e Alberto Contador ha chiuso sette minuti dopo l’arrivo di Martin. La nuova classifica generale vede quindi Vincenzo Nibali in seconda posizione, ma il vantaggio di 2’34’’ su Alberto Contador non cambia: non è quindi un dramma che lo Squalo dello Stretto abbia ceduto la maglia gialla, in quanto potrà approfittarne per riposare, visto che il Tour è ancora molto lungo e difficile. «Nessuno ci ha dato una mano - ha spiegato Nibali dopo la tappa - i miei compagni hanno tirato tutto il giorno. Sapevamo che questa tappa era difficile, ma la squadra ha lavorato bene nonostante ci sia un po’ di stanchezza tra i ragazzi». Certo è che Tony Gallopin è un po’ uno spauracchio, in quanto non è un corridore propriamente da corse a tappe: nel suo palmarés, in una corsa di tre settimane, può vantare solo un cinquantottesimo posto al Giro d’Italia 2013. Anche lo spagnolo Joaquin Rodriguez, uno che conosce molto bene Alberto Contador, vede favorito l’italiano: «Personalmente non mi sento al top della condizione - ha affermato il leader della Katusha - ma mi sono divertito e mi sono messo in mostra. Non ci sono solo Nibali e Contador perché secondo me può competere anche Valverde per la maglia gialla, però a mio modo di vedere Vincenzo è un punto avanti ad Alberto». Oggi (diretta tv Raisport2 ed Eurosport dalle 13:30) è atteso il solito fiume di gente sulle strade del Tour: in occasione della festa nazionale francese ci sarà la Mulhouse-La Planche des Belles Filles, con sette gran premi della montagna da affrontare, compresa l’ultima salita, non lunghissima ma molto difficile. Nel 2012 vinse Chris Froome, ma Vincenzo Nibali non arrivò staccato dal trionfatore.

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