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Il Tour parla sempre più italiano

Carlo Gugliotta La prima settimana del Tour de France porta il nome di Vincenzo Nibali. Sapevamo tutti che avrebbe potuto dare del filo da torcere a Chris Froome e ad Alberto Contador, i due grandi...

La prima settimana del Tour de France porta il nome di Vincenzo Nibali. Sapevamo tutti che avrebbe potuto dare del filo da torcere a Chris Froome e ad Alberto Contador, i due grandi favoriti della vigilia, ma forse in pochi si aspettavano che il campione d’Italia riuscisse a conquistare la maglia gialla già nella seconda tappa della corsa francese e di tenerla senza troppi problemi anche dopo la tappa sul pavè. Anzi, quella frazione ci ha consegnato un Nibali ancora più forte: Froome ritirato per una caduta (non causata dal pavé) e Contador staccato di 2’37” in classifica generale indicano che Vincenzo è il più forte, tant’è vero che il quotidiano francese L’Equipe lo ha definito «dantesco» dopo la bella prova nell’Inferno del Nord. Nibali non sente particolarmente la pressione, o almeno non lo fa vedere: lo scorso anno è stato il dominatore del Giro d’Italia, mentre nel 2010 ha conquistato la sua prima grande corsa a tappe, la Vuelta Espana. Se il siciliano dovesse riuscire nell’impresa di conquistare il Tour, sarebbe uno dei pochissimi corridori capaci di vincere in carriera tutti e tre i grandi giri. Attualmente in questo albo d’oro ci sono solo delle leggende: Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Jacques Anquetil e Alberto Contador, l’avversario numero uno del campione d’Italia. Mentre Vincenzo continua a difendere il simbolo del primato, l’Italia si mette ancora in mostra: ieri a Nancy Matteo Trentin ha battuto in uno sprint anomalo Peter Sagan. Per il corridore di Borgo Valsugana è un successo importante, in quanto la sua squadra avrebbe dovuto correre interamente in appoggio a Cavendish, però quest’ultimo si è ritirato in seguito a un incidente nella prima tappa. Nibali, dopo l’arrivo, ha spiegato che al Tour non ci sono tappe semplici: «L’ultima parte di corsa è stata molto stressante a causa del vento. Mi dispiace che Sagan sia arrivato secondo perché è un amico, ma allo stesso tempo sono felice per Trentin perché è un grande professionista e le vittorie italiane fanno sempre piacere. Il week end sarà difficile: ho visto Contador molto pimpante dopo la tappa del pavé e quindi proverà a rifarsi sotto». Ci proverà già oggi nell’arrivo in salita di Gérardmer La Mauselaine (tv Raisport2 ed Eurosport dalle 14).

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