È convinto di poter riportare il Milan ai fasti che gli competono, Pippo Inzaghi. La rabbia, questo è quello che può portarsi dietro la sua squadra dall'orribile annata dello scorso anno e se lui riuscisse a trasmettere ai suoi ragazzi la metà della voglia di vincere che aveva da giocatore, il grosso sarebbe già fatto. Per ritornare competitivi serve una squadra fatta di uomini con carattere: «Potrò sempre perdonare un errore tecnico, ma non perdonerò mai un atteggiamento. Siamo pofessionisti ben retribuiti - le parole del nuovo tecnico rossonero - facciamo il lavoro più bello del mondo e per me un professionista deve fare vita d'atleta. Un giocatore del Milan non può sbagliare fuori dal campo». Questo il diktat che dovrà essere seguito dai suoi calciatori. Chissa come avrà preso però l'ennesima provocazione di Mario Balotelli che, attraverso il suo account Twitter, ha postato una foto (salvo poi rimuoverla) con un fucile pronto a sparare contro chi lo critica: «Un grande bacio a tutti coloro che mi odiano», le parole dell'attaccante. La palla passa adesso a Inzaghi che avrà l'ingrato compito di far mettere la testa a posto al Balo nazionale, impresa in cui hanno fallito tutti i suoi predecessori. Ma Pippo non si arrende: «È mio dovere valorizzarlo al massimo, spero che le critiche che ha ricevuto in Nazionale servano a fortificarlo. È un giocatore che può fare la differenza, starà a me farlo rendere». Ma attenzione, nessun trattamento di favore: «Siamo arrivati ottavi, partono tutti da zero». Chissà se sarà Inzaghi la persona giusta per fare rigare dritto il bad boy milanista. Balo, «Why always you?».
Balotelli col fucile «Un bacio a chi mi odia»
Francesca Schito È convinto di poter riportare il Milan ai fasti che gli competono, Pippo Inzaghi. La rabbia, questo è quello che può portarsi dietro la sua squadra dall'orribile annata dello...
