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OLANDA Un gruppo maturo, tanta classe e un maestro in panchina

E se fosse arrivata la volta buona per l’Olanda? A quattro anni dal ko sul traguardo sudafricano, gli arancioni si sono presentati in Brasile con gli stessi campioni di allora e tanta maturità in più. Prendiamo il caso di Robben, un magnifico perdente fino a qualche tempo fa e ora, forte di una Champions vinta da protagonista, senza più le paure di un tempo a frenarlo. Accanto a lui quello straordinario attaccante che risponde al nome di Van Persie e, a supporto, la classe di Sneijder che ha salvato l’Olanda quando sembrava ormai spacciata contro il Messico. Il carattere sembra l’arma in più di questo gruppo, come dimostra la freddezza ai calci di rigore contro la Costa Rica al termine di una partita che sembrava maledetta quanto quella semifinale europea del 2000 con gli azzurri. Chissà come sarebbe andata senza la mossa geniale di Van Gaal, probabilmente il miglior ct di questo Mondiale: il cambio tra i pali Cillessen-Krul al 119’ entra di diritto nei manuali degli allenatori. Sabella e l’Argentina sono avvisati.

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