Una mazzata per Luis Suarez , l'Uruguay e il Liverpool. Il morso a Giorgio Chiellini durante la partita di martedì scorso con l'Italia è costato all’attaccante nove turni di squalifica e quattro mesi senza giocare in tutte le competizioni. La Fifa, come previsto, non ha fatto sconti mentre il web è inondato da sfottò contro (qualcuno anche a favore...) l'attaccante del Liverpool e della nazionale di Oscar Tabarez. Oltre al Mondiale finito in anticipo e alle nove partite complessive che non potrà disputare con la maglia del suo paese, i quattro mesi di sospensione costringeranno Suarez a saltare anche tutta la prima fase della stagione del Liverpool che lo ha già perso in passato a lungo per la precedente squalifica. Ma l'Uruguay non ci sta: dopo la protesta ufficiale del governo di Montevideo, è pronto il ricorso della federazione. Suarez ha accolto in lacrime la decisione della Fifa. Perderà anche le prime tre giornate della fase a gironi della Champions League, oltre alla Coppa America. A pesare sui giudici Fifa è stato il comportamento recidivo, visto che ha alle sue spalle altri due morsi, o «moccichi» come li chiamarebbe Verratti: uno nel 2010 con la maglia dell'Ajax gli costò sette turni, e l'altro l'anno scorso con il Liverpool (dieci turni). Una decisione inevitabile anche perchè il morso è avvenuto nel pieno «di un mondiale Fifa seguito da milioni di persone». Nel provvedimento, i giudici hanno anzitutto accusato Suarez di «aver violato l'art. 48 del codice disciplinare in quanto ha aggredito un altro giocatore», oltre «all'art. 57, per aver commesso un'offesa alla sportività» di Chiellini. La sanzione entra in vigore dagli ottavi di finale Uruguay-Colombia, in programmadomani al Maracanà. La Fifa ricorda che il provvedimento verrà applicato «anche negli incontri dell'Uruguay ai mondiali, nel caso in cui la nazionale vada avanti, o nelle seguenti partite ufficiali». Poi c'è la violazione «dell'art. 22: per quattro mesi Suarez non potrà svolgere alcuna attività (amministrativa, sportiva o di altro tipo) relativa al calcio». E non finisce lì, in quanto avendo violato «l'art. 21 Suarez non potrà entrare negli stabilimenti degli stadi» nei quali la nazionale giocherà le partite nel periodo in cui dovrà rispettare le nove partite di sospensione. L'ultimo punto riguarda «una multa pari a 100 mila franchi svizzeri». In Uruguay è diventato un affare di stato: tutti difendono il giocatore, dai tifosi alla federcalcio. E il presidente Josè Mujica, secondo il quale Suarez non era stato scelto «quale filosofo né meccanico o per avere delle belle maniere: è un eccellente calciatore». Il governo ha subito definito «sproporzionata» la sentenza e lo stesso Mujica ha reso noto che si occuperà personalmente del caso. Sui social c'è chi invita i connazionali ad accogliere al rientro «Re Suarez» come un eroe. Il «Pistolero» ha pianto a dirotto, consolato dallo staff tecnico «Celeste»: l'immagine è stata scattata all'entrata dell'albergo di Natal che ospita l'Uruguay, che attende così senza il suo miglior giocatore la sfida «dentro o fuori» con la Colombia.
Hannibal Suarez con la museruola
Il morso a Chiellini costa 9 turni e 4 mesi di stop al recidivo Salterà anche la Champions. L’Uruguay: «È uno scandalo»
