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Gli azzurri a casa. Albertini: "Sul nuovo ct tempi stretti"

Il vicepresidente federale: "Balotelli? Deciderà il commissario tecnico". Dietrofront di Pirlo: "Pronto a tornare in Azzurro" FOTO Nazionale in Italia

L'Italia torna a casa e si ritrova senza presidente federale e senza ct. Difficile ripartire: "Bisogna capire cosa non va e cercare di riparare, valorizzare le risorse che abbiamo trovato come Darmian e Verratti - spiega il vicepresidente federale e capodelegazione del Mondiale in Brasile Albertini - va fatta anche una riflessione sul calcio italiano che negli ultimi anni, 2010 a parte, in Europa è in difficoltà. L'aereo che ha riportato in Italia la Nazionale di Calcio, un volo charter dell'Alitalia da Rio de Janeiro, è atterrato a Malpensa questa mattina. Ad attenderli pochi tifosi e i  giocatori insieme con il ct dimissionario, Cesare Prandelli hanno deciso di utilizzare un'uscita secondaria. Pochi sorrisi e poca voglia di parlare dopo la disfatta in Brasile.   "L'Italia ha fatto una brutta figura". Sono queste le uniche parole rilasciate dal capitano della nazionale Gianluigi Buffon all'arrivo all'aeroporto di Malpensa, dove è atterrato il charter dell'Italia proveniente dal Brasile. Pochi i tifosi presenti allo scalo lombardo ad attendere l'arrivo degli azzurri. Il portiere della Juventus è sceso a Milano insieme alla maggior parte dei giocatori e al ct Cesare Prandelli. L'aereo è poi ripartito diretto l'aeroporto di Fiumicino, dove scenderà il resto della spedizione azzurra. «Le critiche a Balotelli? Non mi interessano le polemiche, mi interessa solo parlare di calcio», ha aggiunto Buffon ai microfoni di Sky Sport mentre si allontanava.   Albertini: "Sul ct tempi stretti". E bacchetta Balotelli. «La Nazionale deve essere il frutto di quello che dice il campionato, se dimostrerà di meritare questa maglia sarà convocato». Questo il pensiero del vicepresidente federale e capodelegazione del Mondiale in Brasile Demetrio Albertini in merito al futuro di Mario Balotelli con la maglia della nazionale, dopo le recenti polemiche. «Altrimenti speriamo di poter trovare dei giocatori che possano giocare insieme a Mario oppure calciatori di grande prospettiva, ha aggiunto ai microfoni Rai parlando sul volo che ha riportato gli azzurri in Italia. Sul nuovo ct parla di decisione condivisa. «Penso che si farà una riunione con tutte le componenti per vedere di condividere chi sarà il prossimo commissario tecnico della nazionale - dice il vicepresidente federale e capo delegazione - Non trascuro le parole del presidente, che ha detto che nel Consiglio di lunedì cercherà di convincere Cesare a ripensare a queste sue dimissioni. Penso che il bilancio di questi quattro anni a livello sportivo sia positivo nonostante l'eliminazione dal Mondiale». Poi preoccupato, nonché dispiaciuto, per l'addio alla Nazionale di Pirlo lo elogia: "Lo considero uno dei 5 migliori calciatori di sempre in 100 anni di storia azzurra, un fuoriclasse". Infine sull'avventura Mondiale appena conclusa: «Ci portiamo a casa qualcosa di buono per quanto riguarda l'impegno e l'organizzazione da parte della federazione, ma per quanto riguarda le prestazioni sul campo non può essere considerato un bilancio positivo. Siamo partiti con altre aspettative da parte di tutti», ha proseguito il vice presidente della Figc che ha speso parole d'elogio per il presidente federale Giancarlo Abete: «va ricordata la grande forza e il grande valore morale di una persona straordinaria».   Pirlo fa dietrofront. Il centrocampista della Juventus sul volo che ha riportato gli azzurri in Italia dopo la spedizione in Brasile ha lasciato intendere di aver cambiato idea a proposito del suo ritiro dalla nazionale. «Se il nuovo ct riterrà che serve il mio apporto - ha ammesso l'ex giocatore del Milan su invito del vicepresidente della Figc e capodelegazione Demetrio Albertini - verrò sempre volentieri». La nuova Italia dunque, a chiunque verrà affidata, potrà ancora contare su uno zoccolo duro, composto dagli ultimi eroi di Berlino: Buffon, De Rossi e, appunto, Pirlo. Il fuoriclasse bresciano aveva detto prima della partenza per il Brasile che aveva deciso di lasciare "per far spazio ai giovani", anche se un piccolo spiraglio l'aveva lasciato: "In caso di bisogno, comunque non ci sarebbe nessun problema. Se vengo in Nazionale e non gioco, mi inc...".

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