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Per gli azzurri un’occasione da non sprecare

di Gianfranco Giubilo C'è stato tanto di buono, nella partenza lanciata dell'Italia contro gli inglesi, nel girone più nobile del Mondiale brasiliano, in corsa sette titoli iridati, con i quattro...

C'è stato tanto di buono, nella partenza lanciata dell'Italia contro gli inglesi, nel girone più nobile del Mondiale brasiliano, in corsa sette titoli iridati, con i quattro degli Azzurri i due dell'Uruguay e l'unico dell'Inghilterra nell'edizione che la vedeva padrona di casa. Con relativi vantaggi, come gli scambi di favori arbitrali con la Germania, a danno dell'Argentina e proprio dell'Uruguay, per non parlare dell'abbaglio del russo Bakhramov sul gol regalato a Hurst. Una grande occasione, sarebbe delittuoso gettarla al vento per eccesso di confidenza, in passato errori di questo tipo erano stati pagati a carissimo prezzo, dalle due Coree alla Nuova Zelanda e alla Slovacchia, l'avvilente resa nell'unica edizione africana del più illustre evento del calcio internazionale. La Costa Rica non poteva pretendere un primo piano in una compagnia così principesca, ma i valori sono stati ribaltati clamorosamente dalla formazione centroamericana, gli orgogliosi uruguaiani umiliati senza recriminazioni. Adesso tutto il mondo guarda con rispetto alla Nazionale di Pinto e soprattutto a quel Campbell prestato dall'Arsenal ai greci dell'Olympiacos, campionato stradominato. Prandelli deciderà all'ultimo momento chi mandare in campo a Recife, dove caldo e umidità creeranno problemi a tutti. Thiago Motta per Verratti affaticato, Buffon forse recuperato, cambi in difesa dettati dai disagi di Paletta, ma anche di Chiellini sulla fascia. Se Barzagli ce la fa, coppia centrale juventina, lascia perplessi la scelta di spostare a sinistra Darmian, che sulla fascia destra era stato devastante accanto a Candreva, pare debba spostarsi a sinistra con il rilancio di Abate, che nell'ultimo scorcio di stagione non aveva brillato. Ma forse sarà sufficiente evitare distrazioni, brava e simpatica la Costa Rica, ma il gap tecnico resta evidente. Con la coda tra le gambe, i Tre Leoni se ne tornano nella loro gabbia, soltanto un'incredibile combinazione di risultati potrebbe tenerli ancora in corsa. Il primo gol mondiale di Rooney aveva illuso l'Inghilterra, ma Suarez, che aveva portato in vantaggio l'Uruguay, si è ripetuto a pochi minuti dalla fine, confermando quanto la sua assenza avesse pesato nella prima partita. Sconcerta un po' una considerazione: che gli Azzurri, cioè, all'esordio avessero superato proprio l'anello debole del girone, perché i sudamericani hanno legittimato la vittoria che li ripropone in piena corsa. All'ultimo turno, il confronto con l'Italia dovrebbe, secondo logica, mettere in palio soprattutto il primato del girone, traguardo dal valore non indifferente.

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