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«Adesso prendiamoci la serie A»

Latina in campo contro il Cesena nella finale di ritorno dei playoff di B. Dopo il 2-1 per i romagnoli serve una vittoria per la storica promozione

È tempo di trasformare il sogno in realtà. È tempo di scendere in campo e realizzare quello che a inizio stagione sembrava quasi impossibile. È tempo per il Latina di giocare la finale di ritorno dei playoff di Serie B con il Cesena. L’ultimo atto per decidere chi sarà la terza squadra ad accedere alla massima serie andrà in scena oggi alle 20.30 al Francioni di Latina. Una gara dalle mille e una notte, piena di aspettative per entrambe le squadre. Il Latina può solo vincere - e con qualunque risultato - se vuole raggiungere lo storico traguardo della Serie A. Appena un anno fa i nerazzurri approdavano per la prima volta in Serie B, e oggi si tenta il doppio salto. Una promozione che avrebbe dello sconvolgente se si pensa all’inizio della stagione nerazzurra, con pochi punti a inizio stagione, ma che i ragazzi di Breda si sono guadagnati passo dopo passo. Non sarà semplice battere il Cesena che vuole riprendere la Serie A dopo anni di assenza. La gara dell’andata, dove i pontini hanno perso per 2-1, è la dimostrazione che il match sarà combattuto fino all’ultimo minuto e che entrambe le squadre possono giocarsela. Al Latina basta vincere anche solo con un gol di scarto, per qualificarsi in quanto piazzatasi meglio in classifica alla fine della stagione regolare. Anche se «è meglio farne due o tre. Sono molto fiducioso», commenta Cisotti, autore della rete nel match d’andata. Il tecnico Breda per l’occasione dovrà ritoccare il suo undici a partire dalla difesa, priva di Esposito fermato per un turno dal Giudice sportivo. Al suo posto dovrebbe esserci Ristovski. Assenti anche Baldan e Figliomeni per infortunio. A centrocampo il ritorno importante di Bruno, assente all’andata per squalifica. L’attacco sarà affidato a Jonathas e Jefferson, anche la presenza di quest’ultimo è messa in dubbio dalle buone prestazioni di Cisotti. Scendono, invece, le quotazioni di un possibile rientro dal primo minuto di Paolucci, recuperato dopo l’infortunio e a pieno regime già dall’ultima gara di domenica. Tra i romagnoli Bisoli deve fare i conti con l’assenza di D’Alessandro, fermato dalla lussazione alla spalla rimediata nel match d’andata. L’attacco sarà affidato a Marilungo, autore di tre gol nei play off, con Gagliardini e Defrel. Al Latina non mancherà il supporto dei suoi tifosi che in mezza giornata hanno riempito lo stadio Francioni, tutto esaurito. Purtroppo l’esigua capienza dell’impianto non ha soddisfatto le tante richieste e molti tifosi nerazzurri saranno costretti a guardare la gara da casa. Infatti, come accaduto già per la semifinale contro il Bari, non sarà presente il maxischermo più volte richiesto dall’amministrazione comunale di Latina. Dai dirigenti del club, comunque, è arrivato l’invito a vestire di nerazzurro balconi e vetrine per dimostrare la vicinanza e il sostegno alla squadra. «Giocheremo davanti al nostro pubblico che ci caricherà. Ci crediamo», afferma Brosco. «Sarà una partita tosta, e non dobbiamo dare nulla per scontato. È l’ultima gara del campionato, vogliamo vincere e portare questa gente in A», sottolinea Ristovski. A cui fa eco Crimi: «Vinceremo per questi tifosi». Al Francioni sarà presente alla partita anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Un buon presagio per i colori nerazzurri. Infatti, l’ex ministro della Gioventù c’era anche lo scorso anno, in occasione della finale playoff vinta dai nerazzurri con il Pisa che ha portato all’esordio in Serie B.

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