Sport

Parma, addio Europa League

L'Alta Corte del Coni ha respinto il ricorso del club di Tommaso Ghirardi e dato ragione alla Figc e al Torino

Il Parma dice addio all'Europa League, niente Licenza Uefa. Alla fine l'Alta Corte del Coni ha respinto il ricorso del club di Tommaso Ghirardi e dato ragione alla Figc e al Torino, che si era spesa come controparte interessata al sesto posto utile per accedere ai preliminari di fine luglio. Dopo due gradi di giudizio di fronte alle due Commissioni delle Licenze Uefa della Figc, i gialloblu si sono rivolti all'ultimo organo nazionale, l'Alta Corte del Coni presieduta dall'ex ministro degli Esteri, Franco Frattini.   PER LA SOCIETA' UNA GIORNATA DI PASSIONE Tutto è iniziato mercoledì sera quando il numero uno della società ha assistito e preso anche la parola con un accorato intervento all'udienza dell'Alta Corte presieduta dall'ex ministro degli Esteri, Franco Frattini. In un primo momento sembrava che il dispositivo dovesse uscire in serata poi tutto è slittato alla giornata di oggi con l'attesa che si è protratta fino alle 17.30. Le tesi della società emiliana sul ritardo dei pagamenti da effettuare entro il 31 marzo non è stata accettata dall'Alta Corte. Il collegio giudicante pur sottolineando la «forte (e non risolvibile dall'Alta Corte, ndr) incongruità ed ingiustizia delle conseguenze applicative del paragrafo 14.7», secondo cui il Parma non avrebbe avuto modo di accorgersi dei mancati pagamenti se non dopo il diniego della licenza da parte della prima commissione della Figc il 9 maggio, allo stesso tempo ha sottolineato come: «tale effetto di concreta ed ingiustificata disparità di trattamento deriva da una disposizione del Manuale Uefa, normativa sovranazionale applicabile come 'legge di garà in tale esclusivo ambito, e che rispetto a tale disposizione non è dato all'Alta Corte il potere di annullamento o di modifica, ed è pure precluso il sindacato di costituzionalità - ammesso che l'Alta Corte abbia il potere di sollevare la questione - non rientrando il Manuale tra le disposizioni per cui è ipotizzabile nell'ordinamento italiano tale sindacato».   GHIRARDI: "VADANO AVANTI DA SOLI" «Sto leggendo la sentenza, per me il calcio finisce oggi. Vadano avanti da soli», sono state sle prime durissime parole di sfogo del presidente emiliano, Tommaso Ghirardi, ai microfoni di Sport Mediaset. Il numero uno del Parma, che ha convocato una conferenza stampa per domani pomeriggio al centro sportivo di Collecchio ha poi proseguito sul sito internet della società: «Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da questa sentenza. Stavolta l'hanno combinata grossa. Forse sono riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio». Di tutt'altro umore invece il popolo granata con la gioia dei tifosi che corre sul web al grido di 'Torneremo ad Amsterdam', dove i granata disputarono e persero la finale dell'allora Coppa Uefa contro l'Ajax nel 1992. Dopo l'amarezza per il rigore sbagliato all'ultimo secondo da Cerci nel corso del match contro la Fiorentina la società piemontese, salvo ulteriori ma improbabili colpi di scena, tornerà a calcare il palcoscenico europeo.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.