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Festa Pirazzi al Giro: vince e fa il gesto dell’ombrello

Carlo Gugliotta Stefano Pirazzi riesce finalmente a rompere il ghiaccio: da 5 anni cercava il successo al Giro d’Italia e ha coronato il sogno ieri, nella 17ª tappa con arrivo a Vittorio Veneto. È...

Stefano Pirazzi riesce finalmente a rompere il ghiaccio: da 5 anni cercava il successo al Giro d’Italia e ha coronato il sogno ieri, nella 17ª tappa con arrivo a Vittorio Veneto. È singolare che un corridore come lui, uno scalatore, abbia vinto in una tappa di pianura, con l’ascesa di Cà del Poggio a fare da trampolino per gli attaccanti. Il portacolori della Bardiani-Csf, squadra che ha conquistato la terza vittoria stagionale, faceva parte della fuga del mattino composta da 26 uomini ed è riuscito a salvarsi da una caduta che ha fatto fuori più della metà degli attaccanti. Nel finale, poco prima dell’ultimo chilometro, Pirazzi ha allungato e ha trionfato facendo il gesto dell’ombrello, polemico verso «alcuni giornalisti ma anche miei colleghi che mi hanno criticato molte volte». Il Lazio torna così al trionfo al Giro 22 anni dopo Franco Vona, che nel 1992 vinse due tappe, e 26 anni dopo Paolo Cimini, che vinse non lontano da Vittorio Veneto, a Lido di Jesolo, nel 1988. La maglia rosa resta sulle spalle di Nairo Quintana. Il corridore della Movistar ha spiegato di non aver rubato nulla e che il simbolo del primato, polemiche o non polemiche, se lo è meritato: «Per quale motivo dovrebbero togliermi dei minuti? Non ho fatto nulla di irregolare. Ci sono squadre che amano sempre fare polemica». Ieri alcuni direttori sportivi si sono riuniti per trovare una soluzione dopo le polemiche di Val Martello, ma al momento tutto resta invariato: molti hanno chiesto di togliere dei minuti al colombiano, ma la cosa è impossibile. Oggi (Rai Sport2 ed Eurosport dalle 14) si torna a salire con il San Pellegrino prima dell’ascesa finale.

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