Quattro anni e mezzo di dedizione, professionalità, qualità. Oggi è il giorno dell'addio di Giuseppe Biava alla Lazio. Un pilastro per la squadra biancoceleste, quando arrivò - nel gennaio 2010, insieme al compagno di reparto Dias - contribuì non poco a salvare il club dalle tempestose acque della lotta salvezza. Un esempio, per molti, perché a 37 anni non si è mai tirato indietro. Oggi è il giorno dell'addio di Giuseppe Biava, non certo una sorpresa, lo aveva annunciato già da tempo. La voglia di tornare a casa, dalla moglie e la piccola Grace, era troppo forte per il difensore di Seriate. Saluta la Lazio e Roma, saluta i suoi compagni di squadra e tutta la società, ma soprattutto i tifosi che in questi anni lo hanno sempre ammirato e sostenuto. Lo fa con un comunicato ufficiale: «Dopo quattro anni e mezzo lascio la Lazio. Voglio ringraziare tutti, dai magazzinieri al Presidente, dai dipendenti della società ai tecnici, dai dirigenti ai collaboratori del club. Un grazie particolare va ai miei compagni di squadra, con i quali ho avuto l'onore e il piacere di vivere questo momento importantissimo della mia carriera. Un pensiero speciale ai tifosi, con loro ho provato emozioni uniche, irripetibili e indimenticabili che porterò per sempre nel mio cuore. Grazie Lazio». Con ogni probabilità tornerà nella sua Bergamo, l'Atalanta è pronta ad accoglierlo per puntare su un usato più che garantito. Perché Beppe, forse, è sempre stato sottovalutato ma ha dimostrato negli anni un'esperienza e una qualità che in pochi possono vantare. Il suo addio arriva in una giornata storica per la Lazio, oggi alle ore 16 la presentazione dell'Academy biancoceleste. A Formello, la società capitolina mostrerà il progetto in stile cantera blaugrana, alla presenza di ogni categoria del suo settore giovanile. A chi verrà intitolata lo si scoprirà solo oggi pomeriggio: è testa a testa tra Bob Lovati e Tommaso Maestrelli, ormai fuori dai giochi Giorgio Chinaglia e Silvio Piola. Una giornata storica anche per il primo anniversario del trionfo in Coppa Italia. Un anno fa, il 26 maggio 2013, quel gol di Lulic schiantò la Roma e regalò alla Lazio la supremazia cittadina. Per festeggiare ancora, dopo una stagione travagliata e coi cugini sugli allori, alle 19.27 verrà mostrato un video messaggio del bosniaco in ritiro con la sua Nazionale. Intanto alla Chalet del bosco, in piazzale Olimpico 5, si svolgerà il tanto atteso evento del «Fiorini day», un'occasione per celebrare anche quel bomber che salvò la Lazio dalla serie C. Tanti gli ospiti, dagli ex presidenti Cragnotti e Calleri a Beppe Signori, fino al Primavera Joseph Minala.
Biava, il giorno dell'addio
Dopo quattro anni e mezzo il difensore di Seriate lascia il club. L'Atalanta pronta ad accoglierlo
