Calcio

Calcio, stasera Turchia-Italia. Per Mancini è già ora di rialzarsi

Nello stadio a forma di coccodrillo gli azzurri non vogliono più versare lacrime. Dopo la sconfitta all’esordio contro il Belgio, l’Italia di Roberto Mancini cerca un pronto riscatto contro la Turchia; a Bursa (diretta tv su RaiUno dalle 20.30) la Nazionale non può permettersi ulteriori passi falsi. I sonori fischi rimediati all’Olimpico hanno segnato l’avvio della nuova esperienza del ct jesino che non fa drammi; ieri il commissario tecnico ha lasciato a Coverciano ben dieci giocatori per evitare loro una trasferta lunga e scomoda: torneranno protagonisti nelle ultime due partite che l’Italia avrà modo di affrontare dopo la squadra di questa sera. «Qualche cambiamento ci sarà - ammette il commissario tecnico Roberto Mancini - anche perché è impossibile giocare quattro partite così ravvicinate. E poi è importante misurare i giovani in incontri difficili». Il ct non è interessato alla Nations League, in primis vuol valutare il materiale tecnico e umano che ha a disposizione per ricostruire la Nazionale dalle fondamenta; per questo, non si cura dei risultati di questo torneo minore per preparare al meglio le qualificazioni dei prossimi europei: il percorso della Nazionale di Mancini ripartirà da lì, questa è solo un’anteprima nella quale anche lo stesso tecnico è chiamato a scoprire le nuove leve. La sconfitta contro il Belgio è stata deludente, più nella prestazione piuttosto che nel punteggio; senza un campione come Donnarumma il passivo sarebbe potuto essere anche più largo: la cosa peggiore è stata la mancanza di coraggio, e quella scimmia sulle spalle ancora legata alla delusione vissuta a Zenica. L’Italia deve allontanare i vecchi fantasmi per poter tracciare una linea dalla quale ripartire. «Il Belgio è stato primo nel ranking per tantissimi anni - ha puntualizzato l’allenatore della Nazionale Roberto Mancini - ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, noi dobbiamo ripartire dalle cose positive che ho avuto modo di vedere all’inizio della ripresa. Vedo troppa agitazione in giro, noi dobbiamo rimanere tranquilli. Abbiamo solo bisogno di tempo per lavorare e mettere insieme una squadra competitiva».

Il talento è il grande assente di questo tempo, e per questo sarà necessario trovare un’organizzazione di gioco in grado di sopperire alla mancanza di campioni; la pochezza tecnica dei giocatori è un problema che arriva da lontano, c’era già nella prima esperienza di Mancini sulla panchina azzurra: ma a differenza di allora, oggi manca un blocco difensivo in grado di ripetere le prestazioni di Bonucci e Chiellini sulle quali il Mancio costruì il trionfo agli Europei del 2021. La partita di questa sera non appare semplice, la Turchia è una nazionale in crescita, l’esame di riparazione ideale per la squadra azzurra che intende trovare un pronto riscatto dopo l’incerta prestazione di Roma. «Montella ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro – sottolinea di Mancini in conferenza stampa – al Mondiale la Turchia non meritava di uscire nella fase a gironi: la ritengo un’ottima squadra, piena di giocatori di grande talento. Credo che sarà una bella partita».

Mancini dovrebbe confermare lo stesso modulo di gioco attuato nella sfida di venerdì scorso all’Olimpico contro il Belgio, un 4-3-3 che tuttavia vedrà diversi cambiamenti in formazione. Scontata la conferma di Donnarumma tra i pali, Kayode sostituirà Di Lorenzo sulla destra, Ruggeri agirà dalla parte opposta mentre Bastoni giocherà al centro della difesa con Scalvini. A centrocampo Tonali potrebbe agire da regista, con Frattesi e Doumbia ai suoi fianchi, le incognite maggiori riguardano l’attacco dove Cambiaghi dovrebbe essere confermato accanto a Scamacca e Raspadori. «Le critiche non mi toccano - ribadisce Mancini - l’unico modo per risolvere la soluzione è quello di tornare a vincere. Rispetto alla mia prima esperienza è una situazione diversa: abbiamo solo bisogno di tempo per lavorare insieme, non abbiamo bisogno di altro. Dovremo essere più aggressivi, pressare meglio e coprire meglio il campo». L’obiettivo odierno è quello di trovare un risultato positivo che possa mettere l’Italia nelle condizioni di evitare la retrocessione in Lega B, un proposito condiviso anche da Sandro Tonali che difende i compagni più giovani: «Lasciateli tranquilli, le critiche fanno male: al limite prendetevela con noi veterani».

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