Vola e vince. Emanuele Gaudiano ha siglato ieri con un gran ruzzolone il successo nel 44° Gran Premio Loro Piana di Potenza (competizione ad elevazione, 18mila euro, 9 partenti) a Piazza di Siena, in sella al giovane sauro Corbanus (castrone di 7 anni tedesco Oldenburg) conquistando la vittoria a 2 metri. La competizione ha riempito l’ovale di Villa Borghese, con il pubblico sulle tribune, i prati e i palchi ad invito, per un duello fra cavalli che, se fa storcere il naso alle teste d’uovo dell’equitazione, attira in massa gli spettatori. Il ventisettenne agente del Corpo Forestale dello Stato, messo in sella dal padre commerciante di cavalli di Matera ancor prima di camminare, è al quarto centro dopo i successi 2010 con Italic De Salines (raggiunse i 2,10 assieme ai romani Alfonso su Challeng e Mantella su Menelao) e 2012 in solitario sempre con lo splendido figlio quindicenne di Galoubet, arrivando a superare i 2,25. Ancora una vittoria l’anno scorso, a 2 m, con Caretino, in cooperativa con i cavalieri Kainich, Garcia e Spoone. Il record rimane quello del cavallo capitolino Carino (proprietario Vanni, del celebre bar in Prati) con in sella il toscano Cristian Pitzianti a 2,32 in comunione con il binomio brasiliano Fape/de Azevedo. La gara è partita da 1,60 superato (come i successivi 1,75) da tutti concorrenti, preceduto da un assaggio su una triplice da 1,40. La selezione arrivava a 1,90 quando c’erano il rifiuto a saltare di Gyoloso con in sella Antonio Ciardullo e gli errori (mattoncini del muro in compensato buttati a terra) di Uppidù Della Monica con Massimiliano Ferrario, Olympichorses Oliander con Juan Carlos Garcia (già primi nel 2013) e Ulric con Marco Ciucci. Con il muro a 2 metri Paolo Zuvaldelli preferiva ritirare la sua Demetra Aremac, unica femmina partecipante, mentre c’era il rifiuto netto dello stallone grigio Flavourart Cassano a trasbordare oltre il massiccio ostacolo il suo cavaliere caporale Roberto Cristofoletti. Volavano tranquilli al di là l’irlandese Mark McCauley a bordo del diciassettenne castrone Loriot, Emanuele Gaudiano e il suo pimpante Corbanus (che però toccava con i posteriori il muro senza far cadere il mattoncino) e Roberto Arioldi classe 1955 (un bell’esempio per tutti giovani cavalieri italiani) con il grigione Upsilon. Che però si rifiutava di saltare i 2,10 («errore mio, ho sbagliato l’avvicinamento all’ostacolo», diceva poi Arioldi). Il binomio irlandese invece di superare il muro aveva uno scontro frontale, senza conseguenze, con la barriera. Anche Corbanus e Gaudiano abbattevano buona parte dell’ostacolo, con il forestale che però cadeva a terra al di là del muro, cosa che permetteva ai giudici di dargli la vittoria. «Lo so, sono uno dei pochi cavalieri di vertice a fare la potenza», sorrideva in attesa del premio Emanuele, venerdì fra gli azzurri in Coppa delle Nazioni: «ma al pubblico piace ed è giusto gareggiare».
Gaudiano vola a Piazza di Siena
Equitazione Il forestale in sella a Corbanus vince la prova di potenza Salto decisivo a 2 metri. È il quarto successo del cavaliere italiano
