«Sono stato un tossicodipendente per 18 anni». La confessione non è quella di una rockstar ma dell’ex calciatore olandese Wim Kieft, conosciuto in Italia per aver giocato a metà anni ’80 con le maglie di Pisa e Torino. L’ex Orange ha raccontato della sua dipendenza da droghe e alcol in un libro autobiografico intitolato col suo nome: Kieft . «Avevo toccato il fondo ma adesso sto praticando un programma di disintossicazione e da 14 mesi sono pulito», spiega l’ex calciatore 51enne, ora commentatore sportivo per la televisione olandese, in una intervista al quotidiano The Telegraaf . Kieft, 41 presenze con la nazionale Orange e una Coppa dei Campioni alzata al cielo nel 1988 con la maglia del Psv Eindhoven, racconta il periodo più buio della sua vita cominciato quando nel 1994, l’anno in cui appese gli scarpini al chiodo. «Uno cerca un rifugio nella cocaina quando la situazione è disperata - ha detto al quotidiano olandesed - È stato un circolo vizioso da cui non riuscivo a uscire». La svolta grazie a un amico, l’allenatore Fred Rutten che lo portò con sé nello staff tecnico del Psv. Un incarico che rappresentò la luce alla fine del tunnel della dipendenza. Fu grazie a questa esperienza, infatti, che Kieft, vincitore degli europei del 1988 con l’Olanda di Van Basten, Gullit e Rijkaard, trovò la forza per curarsi.
Kieft confessa «Droga e alcol per 18 anni»
GianlucaCherubini «Sono stato un tossicodipendente per 18 anni». La confessione non è quella di una rockstar ma dell’ex calciatore olandese Wim Kieft, conosciuto in Italia per aver giocato a metà...