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La Mille Miglia delle novità si conclude a Brescia

GiovanniMassini Dopo l’immancabile tappa romana di venerdì 16, la 1000 Miglia arriva a Bologna e si tratta di un evento, in seno alla manifestazione, quanto mai insolito. Dal 1977, anno in cui la...

Dopo l’immancabile tappa romana di venerdì 16, la 1000 Miglia arriva a Bologna e si tratta di un evento, in seno alla manifestazione, quanto mai insolito. Dal 1977, anno in cui la 1000 Miglia ha ripreso vita, sotto forma di gara di regolarità, la rievocazione ha mantenuto intatto il percorso o, quanto meno, il comitato organizzatore si è preso poche licenze «Poetiche», gestendo il tutto con la precisione di un orologio, percorso e tappe, comprese. Quest’anno, invece che le solite tre soste, la 32ª edizione della Mille Miglia ha riservato una sorpresa: quattro tappe invece di tre. Non più una terza tirata verso Brescia, ma puntata a Bologna, per un quarto stop. La carovana dei partecipanti è partita sempre da Viale Venezia, a Brescia, il 15 maggio, per arrivare a Padova, attraverso Vicenza. Poi è stata la volta della passerella capitolina, dopo aver passato Riccione, Ascoli, Teramo e l’Aquila. Da Roma, la 1000 miglia ha fatto tappa a Bologna e da qui, ecco la novità, una 4ª giornata passando per Modena, Reggio Emilia e Mantova. Ricordiamo che, nonostante la gara si giochi esclusivamente sulla pura regolarità (rispetto millimetrico dei tempi assegnati per il percorso, non più, quindi, velocità), si tratta, comunque, di un’esperienza piuttosto impegnativa, che mette a dura prova mezzi ed equipaggi. Passi con belle pendenze e misti stretti per chilometri, già mettono in difficoltà un pilota moderno, su una moderna berlina, figuriamoci lo stress che si accumula guidando una vecchia e gagliarda signora d’altri tempi, magari a cielo scoperto e con qualsiasi tempo. Fatto sta che la manifestazione seguita ad affascinare appassionati di tutto il mondo che si danno battaglia, solo per conquistare un posto in partenza, come l’attore americano Jeremy Irons su Jaguar S-Type Coupé. All’arrivo a Roma, dopo una battaglia serratissima con la Aston Martin Le Mans di Moceri-Cavaglieri, l’ha spuntata la Lancia Lambda spider tipo 221 di Mozzi-Biacca. All’arrivo a Bologna, si mantiene invariato l’ordine di arrivo dei primi due, mentre terzo classificato è il gruppo Salviato-Mogli su Bugatti T40 che la spuntano sul gruppo Gamberini-Magni su Alfa Romeo 6C1750.

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