Una Lazio da spedire in archivio, sfumato ogni obiettivo, è il momento del mea culpa. Reja non si tira indietro: «La partita col Bologna non avrà un sapore molto dolce. Volevamo c'entrare la qualificazione in Europa League, non ci siamo riusciti e ci dispiace - ammette nell'ultima conferenza stampa della stagione - Ne abbiamo avuto la possibilità, ma l'abbiamo buttata soprattutto fallendo alcune partite in casa. Mi tengo quanto di buono fatto in questo girone di ritorno, ma il bilancio finale non è particolarmente positivo». Traccia la strada per il futuro, il tecnico biancoceleste, c'è una Lazio da ricostruire in qualità e carattere. Per tornare a competere al vertice: «La società vuole fare una squadra forte, che possa lottare per la parte alta della classifica. Quest'anno non è stato positivo rispetto alle ultime stagioni, ma il ds Tare sta lavorando per scovare giocatori da Lazio - continua Edy - la squadra deve essere composta anche da giocatori di personalità e con un grande carattere. Non basta la consistenza fisica. Il carattere uno o ce l'ha o non ce l'ha. La società cerca giocatori che possano migliorare la squadra anche sotto questo aspetto». I nomi sul taccuino sono tanti, le strategie per il futuro ancora da delineare, martedì tecnico e società dovrebbero incontrarsi per programmare l'anno che verrà: «All'inizio della prossima settimana butteremo giù le basi per il futuro. Si capiranno le conferme, dopodichè cominceremo a lavorare per il prossimo anno e vedere se si concluderanno delle operazioni. Io faccio delle valutazioni tecniche, poi il presidente e Tare vedranno le loro disponibilità. Sono convinto comunque che Lotito voglia fare una squadra competitiva». Un incontro che sembra concedere già una conferma, quella di un Reja sulla panchina biancoceleste anche per la prossima stagione: «Ogni settimana si rincorrono voci di allenatori che vengono avvicinati alla Lazio. Io ho un rapporto diretto con Tare, siamo qui dalla mattina alla sera, non servono molti incontri. La prossima settimana invece mi vedrò con il presidente e da lì parleremo di futuro». Intanto il presente, e il posticipo di domani all'Olimpico, dice Bologna e l'ultima di campionato da onorare. Stadio ancora deserto - appena 3mila i biglietti venduti, non più di 10mila gli spettatori attesi - e conferma del 4-3-3. Berisha ancora tra i pali, torna la coppia centrale in difesa con Biava e Dias, Pereirinha e Radu sulle corsie esterne. A centrocampo Ledesma in cabina di regia, Biglia e Lulic (Minala freme per giocare) ad affiancarlo in mediana. A guidare l'attacco ci sarà Klose, nonostante il piccolo stop di ieri, vuol mettere benzina nelle gambe in vista del Mondiale. A rischio Perea, il colombiano era pronto alla staffetta col tedesco, oggi si è fermato in allenamento per una botta alla caviglia. Da valutare la sua presenza. Reja poi potrebbe concedere una nuova chance a Felipe Anderson, il brasiliano è in vantaggio su Candreva per completare il tridente insieme a Keita.
Reja: "Una stagione da dimenticare"
Con il Bologna l'ultimo atto di un campionato anonimo. Il tecnico biancoceleste guarda al futuro del club: "La società vuole fare una squadra forte"
