Sport

Riparte la carica dei centomila

L’Italia punta sulla Quaglia. Tra gli uomini protagonisti gli etiopi. Diretta RaiSport2 dalle 8.35

Il mondo sulla Città Eterna. Per la 20esima volta la Maratona di Roma consentirà di proiettare le bellezze della Capitale in una dimensione internazionale con una diretta TV che rappresenta una preziosa promozione per le sue bellezze storico-culturali. L’entusiasmo dei centomila (oltre 19mila nella 42 km e più di 80mila nella stracittadina di 5 km) sarà trasmesso in diretta su RaiSport2, dalle 8.35 alle 11.45 (www.raisport.rai.it) e con un commento in lingua inglese, sarà diffuso in Africa (46 nazioni), America Latina (28 nazioni), Australia, Cina, Grecia, Singapore e Emirati Arabi Uniti. Lo scorso anno la maratona conquistò il 25esimo posto con 10.679 atleti arrivati nella speciale classifica mondiale che vede in cima New York con oltre 50mila atleti che hanno tagliato il traguardo. Le premesse per migliorare ci sono, anche se il tempo non si annuncia clemente e potrebbe influenzare la qualità tecnica della manifestazione. Fari puntati sull’azzurra Emma Quaglia, capace di un prestigioso sesto posto ai Campionati del Mondo di Mosca 2013 in 2:34.16. La 33enne atleta genovese, tre volte campionessa italiana dei 3000 siepi, nove presenze in maglia azzurra, ha corso quattro volte la maratona e vanta un personale di 2:28:15 firmato a Torino nel 2012. Accanto a lei la veterana Marcella Mancini, due volte campionessa italiana della distanza (2006 e 2010) e campionessa europea a squadre ai Campionati di Göteborg nel 2006. In gara ci saranno anche l’etiope Ayelu Lemma (2:32:10 a Mumbai nel 2012), l’ucraina Olena Shurkhno (2:23:32 nel 2012 a Berlino dove chiuse al terzo posto), la russa Albina Mayorova (2:23:52 nel 2012 a Nagoya), e la marocchina Hanane Janat (2:34:20). La migliore prestazione assoluta a Roma appartiene alla russa Galina Bogomolova, 2:22:53 nel 2008. In campo maschile è l’Etiopia a far la parte del leone. L’atleta più accreditato è il 31enne Sisay Jisa (2:06:27 a Parigi nel 2012). Insieme con lui ci saranno i connazionali Shume Hailu, (2:09:06 a Cannes nel 2011) e Beyene Seboka Effa (2:12:57 nel 2013 a Košice). Il Kenya si sffiderà invece a Jackson Kotut (2:07:30 a Barcellona nel 2010), mentre l’Europa dell’est sarà rappresentata da Oleksander Sitkoskyy (2:09:14 a Firenze nel 2013). Il 34enne Domenico Ricatti avrà il compito di rappresentare il faro azzurro. L’aviere che nel 2011 ha chiuso al 12esimo posto a Berlino risultando il primo europeo al traguardo e nel 2013 ha stabilito a Padova il personale di 2:15:16, sarà affiancato da Denis Curzi, l’atleta dei Carabinieri che ha un primato di 2:11:17 stabilito nel 2006 a Treviso. La migliore prestazione assoluta a Roma (e su suolo italiano) appartiene al keniano Benjamin Kiptoo, vincitore nel 2009 in 2:07:17. Fin dalle prime edizioni della manifestazione, decine di Onlus italiane si sono impegnate a raccogliere fondi con le iscrizioni alla RomaFun di 5 chilometri (arrivo al Circo Massimo). Dallo scorso anno le associazioni aderenti al «Charity Program» lo hanno fatto anche con la maratona. I podisti che hanno deciso di sostenere una delle charities, attivano una raccolta fondi ponendosi un obiettivo e, raggiunto un minimo stabilito ricevono dall’associazione un pettorale omaggio. Su retedeldono.it, il portale di fund-raising partner della Maratona di Roma, e su maratonadiroma.it, si potranno verificare in tempo reale le donazioni che quest’anno hanno superato i 100mila euro. Per l’edizione di quest’anno è stato rinnovato parzialmente anche il percorso che ora vede eliminate le curve a gomito e «soli» sette chilometri di sampietrini. La partenza è stata leggermente spostata all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio per la massiccia presenza di iscritti. Invariato il traguardo con i partecipanti che arriveranno da Piazza Venezia, quindi fronte Colosseo, e non più da via di San Gregorio. Il passaggio di mezza maratona è fissato in via della Giuliana. Tra le novità si segnalano i passaggi sul Ponte Settimia Spizzichino (al km 4,5), nel Traforo Umberto I (al km 41), e in via Nazionale e Largo Magnanapoli (al km 41,5 con a destra, sullo sfondo, il Quirinale). Eliminato invece il passaggio di fianco alla Fontana di Trevi. Trasporti gratuiti per gli atleti in possesso del pettorale di gara.

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