Sport

Emozioni e passioni Paralimpiche

Dal 7 al 16 marzo Sochi ospita i Giochi per Diversamente Abili In gara 750 atleti in rappresentanza di 45 Paesi: 34 gli italiani in gara

Ci siamo. È calato da pochi giorni il sipario sulle Olimpiadi di Sochi 2014, ma tutto è pronto per l’altro grande appuntamento sportivo con gli XI Giochi Invernali Paralimpici ,che si svolgeranno dal 7 al 16 marzo sempre in Russia. Il conto alla rovescia è quasi terminato. Emozioni e passioni, se possibile, si duplicheranno nel seguire gli oltre 750 atleti protagonisti in rappresentanza di ben 45 paesi che parteciperanno all’evento e si sfideranno con entusiasmo nella rincorsa di un sogno olimpico. Sono numeri già da record questi per una Paralimpiade che si prepara ad ospitare il meglio dello sport invernale mondiale, con il Comitato Paralimpico Internazionale che si aspetta di superare, ancora una volta, in termini di visibilità e apprezzamento i già lusinghieri risultati ottenuti quattro anni fa a Vancouver. Le ultime, a Londra, sono state un successo storico oltre ogni immaginabile punto di vista, le più seguite, le più partecipate della storia, capaci di riempire stadi ed in grado di far appassionare migliaia e migliaia di persone, grazie soprattutto alla grande visibilità mediatica garantita. Naturale che ora ci si aspetti tanto anche dai Giochi di Sochi, cinque gli sport in gara, con la prima assoluta dello snowboard, la grande novità assoluta in una Paralimpiade e dedicata a Sochi solo a persone con disabilità agli arti inferiori. Per il resto, spazio all’hockey su ghiaccio, al curling in carrozzina e alle varie categorie di sci alpino, sci di fondo e biathlon. Per quanto riguarda l’Italia, oggi partirà da Malpensa la Delegazione Azzurra composta da 34 atleti, più un atleta guida, pronti a dare il massimo come sempre in ognuna delle quattro discipline qualificate( macherà per noi il curling, ndr). Tutti insieme accomunati dalla grande passione per lo sport, inteso come un’unica grande famiglia dove si partecipa senza barriere e distinzioni. Dietro ogni storia personale, sudore ed emozione, lavoro, sacrifici e determinazione. Capo Missione sarà ancora una volta il Segretario Generale Marco Giunio De Sanctis, alla sua sesta emozionante Paralimpiade. Per gli azzurri, il punto di riferimento sono le sette medaglie paralimpiche conquistate quattro anni fa. Su tutti, l’oro vinto da Francesca Porcellato, una delle più grandi del mondo dell’atletica in carrozzina, quest’anno alla sua nona partecipazione ai Giochi fra edizioni estive e invernali, undici medaglie vinte in totale per lei. Gli altri «veterani» su cui puntare sono Enzo Masiello nel nordico, per lui fu argento a Vancouver e Melania Corradini nell’alpino, medaglia d’argento in Super G nel 2010, che arriva alla sua terza Paralimpiade reduce da un infortunio alla spalla, con la frattura della clavicola nella prova canadese di coppa del mondo di un mese fa. Difficile fare previsioni, ma sono alte le aspettative per Alessandro Daldoss, atleta ipovedente che dopo aver conquistato la Coppa del Mondo di sci alpino, è al suo esordio nella Paralimpiade, come ciliegina sulla torta di una stagione praticamente stupenda. Anche l’Italia dell’hockey, che si presenta a Sochi come Campione d’Europa in carica, punta ad un risultato di prestigio e si è vista scegliere proprio il suo capitano, Andrea Chiarotti, classe 1966, come orgoglioso Portabandiera azzurro ai Giochi di Sochi 2014. Tutto è pronto per l’appuntamento più atteso e sognato da ogni atleta. Tra emozioni, ambizioni e speranze di chi si appresta a scendere in gara per portare in alto i colori dell'Italia.

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