Cuore e testa. Ricetta per il ritorno al successo, dopo tre stop in campionato, dell'Acea Roma che sempre avanti nel punteggio ha dovuto soffrire fino alla fine per sconfiggere Caserta 82-79. Risultato che riporta serenità e soprattutto regala nella corsa playoff un bel vantaggio alla truppa di Dalmonte nei confronti dei bianconeri campani. Come se non bastasse il senso d'angoscia dato dall'ormai cronica assenza del play, il sostituto di Taylor ancora non si vede, Roma s'è presentata sul legno del Palazzetto con la notizia dell'offertona fatta dal Real Madrid, alla ricerca di un sostituto dell'infortunato Carrol, a Jimmy Baron. Tifosi spiazzati dall'idea di poter vedere volare in Spagna il «Barone» ma nonostante questo la Virtus ha ben approcciato la gara sostenuta dalla leadership di Goss. A far però scattare in avanti l'Acea è stato Szewczyc, entrato di rincorsa a sostituire Mbakwe, che con 5 personali di fila ha dato il +13 (20-7) all'8'. Ma se in attacco il polaccone è stato un fattore, non altrettanto è accaduto nella metà campo opposta. Michelori, meno centimetri ma più dinamicità, l'ha messo in difficoltà e così dopo aver chiuso sotto al 10' 22-12, Caserta è arrivata al -6 (22-16) grazie a Scott. Dopo tre errori ha rotto il ghiaccio Baron, 25-16, e Jones, buona la sua prova, ha riportato il vantaggio in doppia cifra (30-18) insaccando anche lui dalla lunghissima. Problemi di falli di Goss, Baron, Hosley e soprattutto Mbakwe, per lui 3 penalità, hanno però fatto perdere lucidità ai padoni di casa che comunque sono riusciti ad andare negli spogliatoi al 20' avanti sul 41-34. Fiammatona virtussina al rientro con tre triple, Szewczyc, Jones ed Hosley nell'ordine, per il massimo vantaggio (50-34) ma gara che non s'è chiusa perché Caserta ha trovato energia e punti da Brooks e dal solito immarcescibile Mordente. 59-52 al 30', con una tripla di Scott sulla sirena, ma Roma di nuovo alla ricerca dello sprint decisivo grazie al suo uomo-simbolo. È stato Goss, capitano e bandiera, con 5 punti, a dare il 64-52 ma qui l'Acea ha frenato. Calo di energie e paura di vincere, sta di fatto che Caserta al 35'22" è arrivata a - 4 (64-60) con Mordente. Però, dopo minuti senza incidere, sono entrati prepotentemente in scena Mbakwe e Baron. Mentre Hosley s'è occupato di recuperare una quantità industriale di palloni, i due hanno trovato forza per dare la spinta decisiva alla Virtus. Prima il centrone con una serie di rimbalzi offensivi e schiacciate prepotenti ha rimandato avanti la squadra di casa, 69-62, poi la guardia che dopo aver sparacchiato dall'arco ha insaccato canestri pesantissimi per respingere l'ultimo assalto. Solo a 10" dalla fine Moraschini dalla lunetta ha posto il suggello lasciando alla gente la possibilità di urlare la propria gioia. Si riparte domenica da Bologna, ma non sarà una settimana semplice sul fronte mercato con il caso Baron da chiarire ed un playmaker da trovare.
Roma si sveglia Caserta ko
Il quintetto di casa ha sofferto tutta la gara Maxiofferta del Real Madrid a Baron
