Il doping irrompe nelle Olimpiadi invernali di Sochi. E lo scandalo investe anche la nazionale azzurra. Due i positivi. La prima è la fondista e biatleta Evi Sachenbacher-Stehle, due volte campionessa olimpica. Lunedì scorso ha sfiorato la prima medaglia olimpica nella disciplina chiudendo al quarto posto la 12,5 km. "Evi non ha fatto niente di male - ha commentato il fratello Josef -, disprezza il doping e non ne ha mai fatto uso. È la stessa storia di Torino. Si è solo alzato il livello di emoglobina ma capita quando sei in montagna, le controanalisi dimostreranno la sua innocenza". Nel 2006 la Sachenbacher-Stehle fu al centro di un caso sospetto durante l'Olimpiade di Torino: il suo tasso di emoglobina risultò superiore al consentito e fu sospesa per cinque giorni, saltando le prime gare. La Sachenbacher si sottopose a diversi test per dimostrare che quei livelli alti di emoglobina erano dovuti a una condizione genetica e non al doping, al punto da chiedere, per la stagione successiva, una sorta di eccezione sul limite consentito. Eccezione che la Fis gli negò nell'ottobre dello stesso anno. L'altro positivo, invece, è l'azzurro del bob William Frullani. È stato il Coni a confermare la notizia spiegando che "l'atleta ha chiesto le controanalisi che sono state effettuate oggi pomeriggio e che hanno confermato la positività, determinando la sua esclusione dalla delegazione italiana". Sempre il Coni "per definire la composizione della squadra di bob a 4, della quale Frullani faceva parte, ha chiesto la sostituzione dell'atleta con la riserva Samuele Romanini e ha ricevuto il nulla osta del Cio". A quanto si apprende Frullani avrebbe spiegato che dietro la sua positività alla dymetylpentylamine ci sarebbe un integratore comprato dal in America via web. Ma il presidente del Coni Giovanni Malagò è netto: "È un fatto inequivocabile, il trionfo della leggerezza e della illogicità. Ha preso un integratore senza controllare cosa contenesse e questo significa superficialità e follia. Faremo i giusti passi per chiarire ulteriormente la vicenda, siamo comunque contenti che domani il bob a 4 possa gareggiare. Quando ieri sera il capo missione Carlo Mornati mi ha detto che poteva esserci una sorpresa negativa, per qualche ora siamo stati agitati perché non sapevamo chi fosse. Poi è uscito il nome di Frullani, un atleta del quale abbiamo il massimo rispetto ma che non aveva ancora gareggiato".
A Sochi 2014 irrompe il doping. Positivo un azzurro
Si tratta di William Frullani, membro della squadra di bob a 4. Il Coni lo ha immediatamente sospeso. Positiva alle analisi anche la fondista biatleta Evi Sachenbacher-Stehle
