È l’unica nota positiva di una domenica da dimenticare in fretta. Stefano Mauri è tornato al gol, lo ha ritrovato dopo un digiuno lungo più di un anno, a Marassi contro il Genoa realizzò l’ultima rete (su calcio di rigore) prima della squalifica (era il 3 febbraio scorso). Mesi d’astinenza, una carriera in bilico, il centrocampista brianzolo ha risposto da grande campione: la sconfitta di Catania fa male, ma il colpo di testa che ha trafitto Andujar - allo scadere del primo tempo - non può che essere un’iniezione di fiducia per il capitano biancoceleste. Fisicamente non è al top, si è visto nel derby e ieri al Massimino, ma Mauri lotta e suda durante la settimana per ritrovare al più presto la condizione migliore. Settanta minuti in campo, zero punti guadagnati e una prestazione da cancellare, l’Europa League si allontana: «Purtroppo è andata male, abbiamo preso gol dopo pochi secondi. Nel secondo tempo siamo arretrati - ha spiegato il numero 6 al termine della partita - non riuscivamo a giocare, eravamo lenti e loro hanno meritato la vittoria. Cosa è mancato? L’approccio è stato sbagliato, poi risultavamo lenti a far girare palla, il campo non ci ha aiutato. Tanti tocchi inutili, il Catania si chiudeva e ripartiva in contropiede. Abbiamo giocato come volevano». Il capitano continua con l’analisi del match: «Sapevamo che sarebbero partiti forte, ma alla prima vera azione hanno fatto gol. Nella fase centrale del campo hanno chiuso bene, hanno disputato la partita ideale. La spiegazione? Non lo so, vedremo in settimana. Sicuramente se loro devono fare la partita vanno in difficoltà perché lasciano tanti spazi, ma se invece possono chiudersi e ripartire è chiaro che diventa tutto più complicato». Tra tre giorni arriva il Ludogorets all’Olimpico, la Lazio è pronta a voltare pagina, dovrà farlo nel migliore dei modi, l’Europa League resta un obiettivo da non trascurare. Mauri partirà titolare, ha bisogno di inserire ulteriore benzina nella gambe, proverà insieme ai suoi compagni a chiudere il discorso qualificazione con una gara d’anticipo: «Noi teniamo moltissimo a questo appuntamento, lavoriamo tutto l’anno per raggiungere determinati risultati, ora cerchiamo di cancellare la sconfitta in campionato e fare una buona prestazione contro il Ludogorets». Per Mauri è stata una settimana particolare, intesa, vissuta tra derby e rientro in campo: «Posso definirli come sette giorni emozionanti, adesso sono più tranquillo, dal punto di vista fisico sto abbastanza bene, è normale che dopo tanto tempo ci vogliono un po’ di partite per riprendere il ritmo giusto. Soprattutto sul breve, mi sento comunque meglio e ho solo bisogno di giocare con continuità». Ultime battute dedicate al gol realizzato contro il Catania, il primo di questa stagione, il più significativo di tutti: «Peccato che non sia servito a nulla, c’è grande rammarico, volevamo vincere ma non ci siamo riusciti».
L’analisi di Mauri: Lazio troppo lenta
«Tanti tocchi inutili, il campo non ci ha aiutato»
