Dopo la giornata dei quarti posti di mercoledì, quando l’Italia ha ottenuto due medaglie di legno nella combinata nordica e nella discesa libera di sci alpino, Arianna Fontana regala la terza medaglia della spedizione azzurra ai giochi olimpici di Sochi 2014. Dopo l’argento di Christof Innerhofer nella discesa libera maschile e il bronzo storico di Armin Zoeggeler nello slittino artificiale, la Fontana conquista la prima medaglia al femminile di questa edizione dei Giochi olimpici per l’Italia. Ci voleva, perché dopo quei due quarti posti gli azzurri si meritavano un riconoscimento, ma soprattutto, grazie all’impresa nello short track, la nazionale italiana è già a metà dell’opera rispetto l’obiettivo che è stato dato alla vigilia della partenza per Sochi, quando il presidente del Coni Giovanni Malagò affermò che gli azzurri dovrebbero tornare a casa con una medaglia in più rispetto a Vancouver: quattro anni fa l’Italia tornò a casa con cinque medaglie, ora ne mancano due per raggiungere il numero di riconoscimenti ottenuto nella scorsa edizione dei giochi olimpici. Per Arianna Fontana si tratta della terza medaglia conquistata in carriera dopo il bronzo nella staffetta a Torino 2006 e la medaglia dello stesso colore vinta nei 500 metri, sua distanza prediletta, a Vancouver 2010. «È un argento che vale oro - ha affermato a caldo la valtellinese, classe 1990 - ero consapevole delle mie capacità e volevo entrare in tutte le finali. È arrivata la medaglia e ora vedremo cos’altro riuscirò a fare». La prova olimpica non è mai semplice, ma per la Fontana è stata ancora più difficile, in quanto una caduta la stava per penalizzare: dopo poche curve, infatti, la britannica Elise Christie ha travolto Arianna Fontana e la coreana Seung-Hi Park, lanciando la sorprendente cinese Janrou Li verso l’oro. Arianna è però riuscita a rialzarsi insieme a tutte le altre atlete che sono rimaste coinvolte nella caduta e si è piazzata terza alle spalle della Christie. I giudici hanno poi squalificato la britannica, facendo guadagnare una posizione alla Fontana: «In quel momento l'avrei uccisa. Poi ho pensato: mi rialzo e finisco la gara. Al resto penso dopo». Arianna è entrata di diritto tra i grandi dello sport italiano ma non esita a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Non so se l’anno prossimo continuerò a pattinare. E se smetto non si tratterebbe di un anno sabbatico. Cambierei idea solo se i miei allenatori restassero al mio fianco». Sempre nello short track non è andata bene per gli uomini: il quartetto azzurro è stato eliminato in semifinale nella staffetta maschile: Yuri Confortola, Nicola Rodigari, Tommaso Dotti e Anthony Lobello sono arrivati alle spalle di Russia e Cina. Ieri si è svolta la gara dei 10 km femminile di sci di fondo. La polacca Kowalczyk ha vin to la gara a tecnica classica davanti alla svedese Kalla mentre il bronzo è andato alla norvegese Johaug. Migliore delle italiane Marina Piller 31ª, mentre Elisa Brocard si è piazzata al 40° posto. Solo un quinto posto per l’Italia guidata da Armin Zoeggeler nella staffetta a squadre di slittino (Gasparini, Zoeggeler, Oberstolz e Gruber). Oro alla Germania, seguita da Russia, Lettonia e Canada.
Ghiaccio d’argento
Carlo Gugliotta Dopo la giornata dei quarti posti di mercoledì, quando l’Italia ha ottenuto due medaglie di legno nella combinata nordica e nella discesa libera di sci alpino, Arianna Fontana...
