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La vetta non cambia ma godono le inseguitrici

di Gianfranco Giubilo Alla fine, tanto rumore per nulla. Se la Roma non riesce ad abbattere la muraglia laziale, una carezza consolatoria le arriva dal Bentegodi, virtualmente a luci spente. Il...

A lla fine, tanto rumore per nulla. Se la Roma non riesce ad abbattere la muraglia laziale, una carezza consolatoria le arriva dal Bentegodi, virtualmente a luci spente. Il colpo di testa di Juanito Gomez strappa dalle mani della Juventus una vittoria che sembrava già in archivio. E così il grazie romanista va a questo ragazzo che aveva cominciato la sua carriera tra i dilettanti a Ferentino per salire poi la scala gerarchica prima di guadagnarsi la ribalta della Serie A. Dunque la vetta non muta fisionomia, parentesi di festa per Napoli e Fiorentina, che nelle giornate precedenti avevano versato calde lacrime per il terreno perso, allontanando il traguardo della Champions League. Sull'asse Olimpico-Verona si è riproposto un antico leit-motiv, la battaglia dei centimetri che Juve e Roma avevano aperto più di trent'anni fa, con l'ingiustizia perpetrata ai danni di Turone, per i giallorossi uno scudetto scippato. Felice occhio di lince dell'assistente di Orsato a cogliere la posizione irregolare di Gervinho che avrebbe porttato avanti la Roma nel derby. segue a pagina 15

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