“Il sogno olimpico dei russi è realtà”. Entrano nel vivo i giochi invernali di Putin. L'avveniristico Fisht Olympic Stadium è praticamente al completo. Esaurite le tribune dell'impianto al coperto. Quarantamila spettatori, 2.500 atleti provenienti da 80 Paesi diversi. E occhi puntati su Sochi da tutto il mondo per la XXII edizione delle Olimpiadi invernali, che si presenta come quella più costosa della storia. Segnata poi dalle polemiche per le leggi russe contro gli omosessuali, e dalla paura per gli attacchi terroristici: a Sochi un passeggero ucraino ha tentato di dirottare un volo con 110 persone a bordo, affermando di avere con sé una bomba. Dall'aereo della compagnia ucraina Pegasus Airlines sono riusciti a lanciare il segnale d'allarme e due F-16 turchi si sono levati in volo ed hanno fatto atterrare il velivolo a Istanbul. Il volo era partito da Kharkiv in Ucraina ed era diretto ad Istanbul. Le emittenti tv hanno prenotato quasi 5.000 ore di trasmissione per la copertura dell'evento. E Putin si mostra comunque felice e sereno al pianeta: “Per quasi sei anni abbiamo fatto del nostro meglio per assicurare che questo sogno divenisse realtà, che la ventiduesima Olimpiade Invernale fosse organizzata alla perfezione, che consegni un patrimonio unico alle future generazioni e contribuisca alla crescita di nuovi atleti e alla realizzazione di nuovi record. Siamo felici”. La cerimonia di inaugurazione è il primo segno di una festa pensata in grande, una vetrina per celebrare l'orgoglio della Russia. Dall'alfabeto russo allo zar Pietro il Grande passando per un balletto, la bandiera e i canti del Paese più esteso del mondo per due ore di spettacolo: "Un viaggio nel tempo tra passato e futuro", come si legge nel programma distribuito dagli organizzatori. La festa è stata disertata da molti leader mondiali in polemica con la legge anti-gay adottata da Mosca. Molti atleti hanno deciso all'ultimo di non partecipare, perché impegnati nelle gare di domani. Diversi pattinatori che gareggeranno sabato non prendono parte allo spettacolo. Anche le squadre di hockey femminile degli Stati Uniti e della Finlandia, che giocheranno domani a mezzogiorno, hanno dichiarato che guarderanno lo show dalla televisione. Diversi atleti infine, soprattutto quelli di hockey impegnati nel campionato Nhl, non sono nemmeno ancora arrivati in Russia. Prima del via ufficiale, si è svolto un pre-show, fra i cui momenti chiave c'è stato quello in cui il coro dell'esercito russo ha intonato il “Get Lucky” dei Daft Punk. A segnare l'inizio del pre-show è stata dal palco la star della tv russa Yana Churikova: “Benvenuti al centro dell'universo”, ha gridato alla folla. La Grecia ha aperto, come da consuetudine, la sfilata dei paesi partecipanti. Sono in tutto 88 le nazioni che partecipano alla passerella della cerimonia di inaugurazione. A chiudere sarà la nazione ospitante, la Russia. L'Italia ha sfilato per trentaduesima. La delegazione azzurra, guidata dal capo missione Carlo Mornati e dal portabandiera Armin Zoeggeler, ha sventolato bandiere tricolori e salutato verso la tribuna, dove è arrivato il presidente del Consiglio Enrico Letta. Il premier, dopo le polemiche seguite all'annuncio della sua presenza, ha spiegato: “I nostri atleti sono portatori dei valori che la nostra bandiera in sé compendia: la libertà, l'eguaglianza, la condanna di ogni forma di discriminazione”. C'è stato un problema tecnico in una delle coreografie di luci che prevedeva che cinque fiocchi di neve si aprissero assumendo la forma dei cinque cerchi olimpici: uno dei cinque fiocchi è rimasto chiuso, così sono rimasti ben visibili quattro dei cerchi e un fiocco più piccolo. Quasi una metafora di una festa riuscita a metà, azzoppata da preoccupazioni diverse e più grandi di quelle sportive: la polemica sui diritti dei gay resta forte. Gli atleti tedeschi hanno deciso di sfilare in vestiti "arcobaleno". Si sono presentati con un completo caratterizzato da alcuni dei colori della "rainbow flag" adottata dai movimenti gay. Il duo pop delle t.A.T.u, cantanti russe che anni fa raggiunsero il successo e la notorietà a livello internazionale grazie soprattutto allo scandalo suscitato dalla loro pseudo-relazione lesbo, sono tra gli artisti della cerimonia. Barack Obama ha sottolineato come la scelta di far sfilare atleti dichiaratamente omosessuali alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Sochi sia una precisa presa di posizione degli Usa: “Non c'è dubbio”, ha osservato il presidente americano, “che volevamo rendere molto chiaro che non accettiamo alcun tipo di discriminazione su nulla, comprese le discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale”. Per la sfilata di apertura dei Giochi gli Usa hanno scelto fra gli altri il pattinatore Brian Boitano e la giocatrice di hockey Caitlin Cahow, entrambi omosessuali dichiarati. Pure Google è scesa in campo con un “doodle” che richiama i colori della bandiera arcobaleno e con il passaggio della Carta olimpica sullo “sport senza discriminazioni”. Intanto le associazioni gay hanno denunciato l'arresto a San Pietroburgo di quattro attivisti Lgbt tra cui Anastasia Smirnova del gruppo Network. Avevano srotolato uno striscione. L'altra sfida extra-sportiva è quella della sicurezza. Obama ha osservato come “i russi abbiano tutto l'interesse a prevenire ogni tipo di azione terroristica o di violenza, vi hanno investito enormi risorse”. Ma intanto Washington ha lanciato l'allarme “dentifrici-bomba” sui voli per la Russia.
Sochi 2014, si parte. L'inaugurazione dei giochi
E' iniziata la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Capi di governo assenti e polemiche per le leggi russe sui gay. Letta in tribuna al Fisht Stadium. Un ucraino ha tentato di dirottare un aereo su Sochi