Il premier italiano Gianni Letta sarà presente stasera alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Sochi. «Capisco chi intende protestare, ma non esserci è sempre sbagliato», aveva dichiarato nei giorni scorsi il numero uno del Coni Giovanni Malagò. Di certo ci saranno delle assenze illustri, su tutte quelle di Barack Obama, Angela Merkel, David Cameron e Francois Hollande, che non saranno presenti in segno di protesta contro le leggi che vietano la propaganda omosessuale. A questo proposito, anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha voluto dire la sua: «Dobbiamo opporci agli arresti, agli imprigionamenti e alle restrizioni discriminatorie che si trovano a fronteggiare i gay; l'odio, sotto qualsiasi forma, non trova posto nel XXI secolo». Polemiche a parte, la cerimonia di stasera al Fisht Stadium (diretta televisiva su Sky Sport Olimpiadi e Cielo dalle ore 17) si preannuncia come una delle più sfarzose di sempre. Costata 540 milioni di dollari, pari a 400 milioni di euro, la serata prevede che ci sia uno show studiato per sintetizzare le varie epoche della storia russa fino ai giorni d’oggi, prima della tradizionale sfilata dei vari atleti. Il turno dell’Italia sarà subito dopo quello della Spagna, in quanto si seguirà l’ordine alfabetico cirillico. Non tutti gli atleti prenderanno parte alla cerimonia d’apertura: lo stesso Armin Zoeggeler ha accettato di essere il nostro portabandiera a patto di lasciare il più presto possibile lo stadio, in quanto domani comincia la gara dello slittino nella quale inseguirà la sesta medaglia olimpica.
Polemiche e defezioni Ma Letta c’è
Il premier italiano Gianni Letta sarà presente stasera alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Sochi. «Capisco chi intende protestare, ma non esserci è sempre sbagliato», aveva dichiarato...