La domenica del lemming. Forse non tutti hanno familiarità con questi esotici roditori, che a un certo punto della loro breve vita si riuniscono in gruppo sulla spiaggia e tutti insieme corrono ad annegarsi nelle acque dell'oceano. Un suicidio collettivo, dunque, come quello che si è materializzato ieri nel pomeriggio di campionato. Dalla falange autolesionistica va esclusa la Roma, nonostante il parallelo con le onde del marine, quelle che hanno ridotto a una grigia palude il prato dell'Olimpico. Nove minuti di simulacro di gioco, poi finalmente De Marco si è deciso a dare ascolto agli appelli di Rudi Garcia, condivisi largamente dai parmensi, giocatori, tecnici e dirigenti. Alla fine lo stop è stato inevitabile, ma non è che la Roma possa rallegrarsene più di tanto. Se è vero che prima del derby avrà soltanto l'andata della semifinale di Tim Cup con il Napoli, altrettanto vero è che il rinvio impone un severo impegno supplementare in un periodo della stagione delicato per la volata scudetto. Alla fine della giostra è stata solo la Juventus a muovere l'alta classifica, ferme tutte le altre anche se la Roma dovrà recuperare. Nonostante i fieri proclami interisti, in campo si vede tutta la differenza abissale proposta dalle cifre, soltanto a conti ormai chiusi la capolista si concede un minimo calo di intensità. Hernanes, in tribuna per la chiusura festiva delle banche, non aveva da spendere ulteriori lacrime dopo quelle dell'addio alla Lazio, ma sicuramente la tentazione di versarle deve essere stata forte. segue a pagina 16
Ride solo Conte mentre si prepara un grande derby
La domenica del lemming. Forse non tutti hanno familiarità con questi esotici roditori, che a un certo punto della loro breve vita si riuniscono in gruppo sulla spiaggia e tutti insieme corrono ad...
