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La promessa di Tare Quagliarella a giugno

«Ora ha detto no, ma il prossimo anno...»

Le delusioni sono finite, a giugno arriva Fabio Quagliarella: parola del direttore sportivo della Lazio Igli Tare. Magari un po' tardi per le esigenze biancocelesti, alla ricerca di una punta dalla scorsa estate: allora - nonostante le smentite del presidente Lotito - la Lazio provò senza fortuna ad acquistare Yilmaz, salvo poi ripiegare nei minuti finali su Quagliarella. Tardi, troppo tardi perché a quel punto l'attaccante della Juventus era finito in mezzo a un derby di mercato terminato senza vincitori, se non la società bianconera. Stavolta, ancora una volta, la storia s'è ripetuta. In modo tardivo la Lazio s'è mossa per rinforzare un reparto offensivo carente: bloccato Djordjevic per la prossima stagione, acquistato in prestito Postiga, i dirigenti biancocelesti hanno sondato il terreno con la Juventus. «Abbiamo parlato con Quagliarella - ha ammesso Tare - ma lui di nuovo ha preferito non lasciare Torino». In realtà, come già la scorsa estate, l'attaccante campano avrebbe anche gradito una nuova esperienza, ma l'offerta della Lazio è arrivata tardi, troppo tardi. Stavolta però, almeno ad ascoltare Tare, i tifosi biancocelesti infuriati per la cessione del Profeta Hernanes possono almeno consolarsi guardando al futuro. «Quagliarella ci ha dato grande disponibilità per giugno», ha spiegato il ds annunciando, o meglio promettendo di fatto il primo acquisto della prossima stagione, in attesa di Djordjevic e dell'improbabile rinnovo di Klose (arrabbiato per la cessione di Hernanes e tentato dall'America). Le delusioni del mercato invernale, però, sono ancora grandi. Non dieci rifiuti come spiegava Reja due giorni fa, ma appena tre, almeno secondo Tare: «Il mister ha detto un numero per dire - ha spiegato il ds biancoceleste - in realtà i rifiuti sono stati tre. Oltre a Quagliarella, abbiamo parlato con Giovinco l’ultimo giorno, un tentativo lampo ma lui non voleva muoversi dalla Juve. E poi c’è stato un contatto con Biabiany, una trattativa saltata in extremis perché il calciatore ha preferito restare a Parma per motivi personali. Se sono preoccupato dai rifiuti? No, non c'è nulla contro la Lazio. Semplicemente per un giocatore è molto difficile trasferirsi a gennaio». A giugno, dunque, sarà una grande Lazio: garantisce Tare. «Intanto abbiamo preso un giocatore d'esperienza internazionale come Postiga e un talento come Kakuta, che può giocare esterno offensivo o anche dietro la punta: ha grande qualità e lo mostrerà a Roma». Per Marchetti, invece, non ci sarebbero problemi nonostante la nuova esclusione: «Non esiste alcun caso - ha assicurato Tare - mi dispiace che la situazione venga usata come un indicatore di mercato. In realtà da 3-4 settimane si trascina un fastidio muscolare all'adduttore: non si sente ancora sicuro, questo è il vero problema». Per il resto tutto ok: a giugno arriva Quagliarella.

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