T acciono le bocche da fuoco più celebrate del mercato d’inverno. Hernanes, nuovo profeta dell’Inter, fermo ai box per complicazioni burocratiche, Osvaldo non convocato per quello che era stato il derby d’Italia, i motivi li sapremo domani sera, Conte nelle vigilie osserva la stessa regola dei frati che si esprimono a gesti. Aspetti curiosi di questo fine settimana, che ha dovuto improvvisare un monday night riservato al derby genovese, ennesima resa a discrezione dei club e del governo del calcio alla tracotanza dei cosidetti ultras: quelli che il saggio Fabio Capello aveva a suo tempo indicato come la rovina del calcio italiano. Ricco il pomeriggio festivo, in attesa che i riflettori ci consegnino la sfida più suggestiva, la Juventus a ricevere l’Inter, storia e tradizione di un confronto che, viste le cifre attuali, sembra decisamente impari. Tenterà di mettere pressione sulla capolista la Roma, l’inseguitrice che non molla nonostante un distacco tuttora pesante. Dopo avere ribadito che i suoi hanno l’obbligo di inseguire i tre punti, senza curarsi della ormai vicina serie di impegni pesantissimi, un derby tra due sfide di Coppa Italia col Napoli, Rudi Garcia ha messo in guardia da un Parma imbattuto da dieci giornate e capace di mostrare buona facilità di manovra. Primo pomeriggio anche per la Lazio, a Verona contro il Chievo, una partita della quale Edy Reja ha parlato quasi marginalmente. Era troppo impegnato, il tecnico laziale, a sottolineare i problemi di organico dopo l’addio a Hernanes e Floccari, e così ha sintetizzato la delusione per il mancato arrivo di rinforzi: «Alla Lazio non è voluto venire nessuno». La società dovrà prenderne atto, a meno che non si riveli bomber Elder Postiga, da ricordare che prima dell’avvento di CR7 il Portogallo non faceva gol neanche sotto tortura. Nell’alta classifica, trasferta non priva di insidie per il Napoli, a Bergamo troverà un’Atalanta avvelenata dopo il clamoroso torto patito a Torino con un rigore inventato. Comunque Benitez conserva i tre punti sulla Fiorentina, brusco stop a Cagliari, che stavolta evita la rimonta dopo il rigore di Pinilla. Sempre in prima serata, nella zona rovente della classifica, il ritorno alla vittoria dell’Udinese rilancia Guidolin e affossa il Bologna, ora vicino al terzultimo posto che suona condanna. Al Meazza,splendido gol di Immobile, poi Milan in costante pressione, ma non va oltre il gran destro di Rami che pareggia in avvio di ripresa, ma il Torino merita il pari che lo porta ad agganciare l’Inter al quinto posto.
La strana giornata dei neoacquisti fermi ai box
di Gianfranco Giubilo Tacciono le bocche da fuoco più celebrate del mercato d’inverno. Hernanes, nuovo profeta dell’Inter, fermo ai box per complicazioni burocratiche, Osvaldo non convocato per...