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Napoli scopre la crisi

Per la prima volta Benitez è in discussione De Laurentiis contrariato torna dagli Usa

Non c'è dubbio, il calcio si diverte a disegnare traiettorie del destino che nemmeno il miglior sceneggiatore potrebbe ideare. Chi poteva immaginare solo un mese fa che Rafa Benitez, il coach spagnolo sceso a Napoli a far innamorare la folla del S. Paolo del suo calcio offensivo, dovesse trovarsi in crisi di gioco e risultati proprio alla vigilia del confronto con la Lazio rigenerata da Edoardo Reja che a Napoli ha segnato l'epoca del rilancio nel calcio dei grandi. Il mese di gennaio ha fatto registrare due pareggi consecutivi, con Bologna e Chievo, che si traducono in punti perduti e maggiore distanza da Juve e, soprattutto, Roma che ora è tornata a quattro punti. Nel quartier generale di Castelvolturno ci si interroga sulle cause della frenata azzurra, in attesa che il presidente De Laurentiis torni, probabilmente contrariato, dagli Stati Uniti. La presenza del n.1 è data certa sugli spalti del S. Paolo mercoledì per il turno di Coppa Italia contro la Lazio rigenerata da Edy Reja, una prova scomoda per il Napoli visto il momento. La crisi sembra avere cause differenti. La condizione fisica di alcuni elementi potrebbe vivere un appannamento, il difficile momento dei centrocampisti, la sfortuna che spinge sui pali le conclusioni degli attaccanti napoletani, ma è la qualità del gioco che sembra segnare il passo. Il Napoli di Benitez, votato all'attacco, non può permettersi di giocare sotto ritmo, soprattutto contro le squadre che scendono al S. Paolo per chiudersi nel fortino. Il giro palla degli azzurri è troppo lento, le verticalizzazioni le detta solo Callejon, unico tra gli attaccanti a cercare la profondità. Ma quello che pare evidente è la fragilità della difesa napoletana quando manca Bherami, unico tra i centrocampisti a disposizione di Benitez efficace nell'interdizione. Lo svizzero è alle prese con i guai al piede sinistro cui è stato applicato un plantare che pare stia producendo il suo benefico effetto, ma il rientro non è ancora fissato. L'arrivo di Jorginho, uno dei centrocampisti di costruzione migliori del campionato, aiuta il reparto ma non risolve il problema della mancanza dello scudo di Bherami davanti alla difesa. Semmai, l'italo-brasiliano tornerà utile per alternarsi con un Inler fino a qui deludente. Ma quello di cui c'è assoluto bisogno è di una maggiore protezione davanti ai centrali difensivi e di più dinamismo in mezzo al campo. Il Napoli continua a cercare una soluzione sul mercato, ma non è facile reperire elementi in grado di migliorare davvero la rosa in questa area del gioco. Ma intanto mercoledì il vecchio Edy Reja sottoporrà Benitez ad un altro duro esame.

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