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Everton: «La Parola in campo»

La cellula romana degli Atleti di Cristo in Italia non si incontra con regolarità. Ma quando succede, il luogo prescelto è la casa di Everton Rosinha, brasiliano di 37 anni, allenatore-giocatore a...

La cellula romana degli Atleti di Cristo in Italia non si incontra con regolarità. Ma quando succede, il luogo prescelto è la casa di Everton Rosinha, brasiliano di 37 anni, allenatore-giocatore a La Cascina Orte Calcio a 5. Everton, come è diventato un Altleta di Cristo? «Ne ho sentito parlare in Brasile nel 1998 da uno dei più grandi giocatori di futsal, Manoel Tobias, con cui ho avuto l’onore di giocare nell’Atletico Mineiro. Poi nel 2003 sono arrivato in Italia, a Genzano. Sui campi della serie A ho incontrato un altro brasiliano, Aldo Revivo, e le parole che usava erano le stesse di Tobias. Lui mi ha raccontato delle "cellule" e sono entrato nel movimento». In che consiste la sua "missione"? «Oggi le persone vanno troppo di corsa e non c’è tempo da dedicare alla spiritualità. Noi portiamo la Parola nell’ambiente che conosciamo meglio: lo sport, quello che viviamo ogni giorno. Per questo siamo Atleti di Cristo».

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