Getta acqua sul fuoco il presidente russo Vladimir Putin: la «tregua olimpica» sulle leggi omofobe che hanno fatto discutere già da parecchio tempo, sembra ormai una osa certa. Ieri, durante un suo intervento, Putin ha voluto rassicurare gli atleti e il pubblico omosessuale che parteciperà alle Olimpiadi di Sochi, affermando che «nessuno degli ospiti avrà alcun problema». Nel corso dell’intervista trasmessa dalla televisione russa, però, il numero uno del Cremlino ha anche voluto difendere la legge anti-gay, affiancando direttamente il tema dell'omosessualità a quello della pedofilia. A detta di Putin, infatti, la Russia deve cercare di allontanare tutto ciò che tiene basso il tasso di crescita della popolazione. Non si tratta quindi di un ripensamento, ma semplicemente di una tregua in vista dei giochi olimpici, tant’è vero che il presidente si è anche dimostrato disponibile ad incontrare la delegazione degli Stati Uniti formata da atleti dichiaratamente omosessuali, che sarà guidata dall'ex tennista Billie Jean King: «Sarò sicuramente lieto di incontrare i rappresentanti di qualsiasi Paese, compresi gli Stati Uniti, su questo non ci sono dubbi - ha affermato Putin - se vorranno incontrarmi e discutere di qualsiasi argomento, saranno i benvenuti, non vedo alcun problema». Le legge approvata l'anno scorso da Mosca vieta di «propagandare le relazioni sessuali non tradizionali» ai minori, facendo così intendere che secondo il governo russo l'omosessualità può influenzare l'orientamento sessuali dei più piccoli, ma quando è stato chiesto se gay si nasce o si diventa, Putin ha rifiutato di rispondere. Le leggo omofobe hanno fatto discutere molto già dalla scorsa estate, quando si sono svolti i mondiali di atletica leggera. Qualche giorno fa, inoltre, Mario Pescante infiammò il dibattito anche nel nostro Paese quando affermò che «» assurdo che un Paese invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni». Il giorno seguente ci fu la marcia indietro dell’ex numero uno del Coni, ma solo per i termini: la sostanza rimane la stessa. «Ho adoperato dei termini impropri. Negli ultimi 25-30 anni le Olimpiadi hanno sempre rischiato di essere vittime dei malesseri della società e io penso che la cattiva politica non deve entrare nello sport».
Tregua olimpica di Putin: per i gay nessun problema
Carlo Gugliotta Getta acqua sul fuoco il presidente russo Vladimir Putin: la «tregua olimpica» sulle leggi omofobe che hanno fatto discutere già da parecchio tempo, sembra ormai una osa certa. Ieri,...
