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Dakar La Spagna fa il pieno di vittorie

Carlo Gugliotta Parla iberico la Dakar 2014: Nani Roma tra le auto e Marc Coma tra le moto si sono aggiudicati la massacrante corsa dopo l’ultimo arrivo a Valparaiso, in Cile. Si tratta di un...

Parla iberico la Dakar 2014: Nani Roma tra le auto e Marc Coma tra le moto si sono aggiudicati la massacrante corsa dopo l’ultimo arrivo a Valparaiso, in Cile. Si tratta di un trionfo storico non solo per Roma, che torna ad aggiudicarsi il raid più famoso del mondo dopo averlo già vinto esattamente dieci anni fa in sella a una moto, ma anche per la sua casa automobilistica, la Mini, che conquista tutti e tre i gradini del podio. Al secondo posto si è infatti piazzato il grande favorito della vigilia, Stephane Peterhansel, recordman di vittorie alla Dakar con sei successi nelle moto e cinque nelle auto. Tra Peterhansel e Roma c’è stata anche una polemica che ha infiammato gli ultimi giorni di gara: durante la penultima tappa, infatti, il plurivincitore ha superato Roma, contravvenendo alle regole imposte dalla scuderia. Le discussioni si sono spente a 24 km da Valparaiso, quando Peterhansel ha aspettato i propri compagni per festeggiare in parata il trionfo Mini: Roma ha vinto con 5’38’’ su Peterhansel e con 56’52’’ su Nasser Al-Attiyah. Tra le moto, per Marc Coma si tratta della quarta vittoria in carriera, tutte ottenute sui mezzi a due ruote. Il successo è arrivato a bordo di una Ktm grazie a tre vittorie di tappa. Resta fuori dal podio Cyril Despres, che era partito con i favori del pronostico dopo la vittoria dello scorso anno: solo una quarta posizione per lui nella classifica generale conclusiva. Sulla gara del francese ha pesato l’errore commesso nella prima settimana, quando ha mancato un waypoint che gli è costato un’ora di penalità: se non lo avesse mancato avrebbe chiuso in seconda posizione. Per quanto riguarda i camion, la vittoria è andata a Andrey Karginov: il favorito De Rooy finisce secondo.

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