Miro Klose e stop. In pochi giorni «zio» Edy Reja sembra aver rimesso a posto l'organizzazione difensiva della Lazio, ma l'attacco 2013/14 è tutto qui, nei piedi e nella voglia del panzer tedesco. Una leggerezza davvero insostenibile, anche perché in questa stagione il rendimento di Klose è troppo spesso inferiore alle attese e alla classe dell’attaccante, vuoi per gli inevitabili acciacchi portati dall'età, vuoi per il vicino Mondiale brasiliano, ultimo importante obiettivo in carriera per il teutonico. Nelle ultime due partite, prime due gare del Reja-bis, c'è tutta la stagione biancoceleste. Quando segna Klose la Lazio vola: sono nove i punti raccolti nelle quattro partite in cui il tedesco è andato segno (tre vittorie con Cagliari, Livorno e Inter, una sconfitta in trasferta sul campo della Juventus), media punti 2,25 per una (irrealistica) proiezione finale di oltre 85 punti. Quando Klose è assente, invece, per la Lazio sono guai. Nel girone d'andata il tedesco ha saltato sei partite e giocato appena dieci minuti contro l'Atalanta: sette gare, sei punti raccolti dalla squadra biancoceleste, media da retrocessione (0.86, la proiezione per le 38 gare non raggiunge i 33 punti). I numeri sono evidenti, la Lazio non può fare a meno dell'attaccante tedesco. Anche perché dietro al panzer c'è il vuoto, come dimostrano le statistiche: meglio avere Klose in campo, anche se a mezzo servizio (nove punti nelle otto partite in cui il tedesco ha giocato ma non ha segnato, media 1.12 per una proiezione vicina ai 43 punti), piuttosto che affidare il reparto offensivo agli altri attaccanti in rosa, finora molto deludenti. Per questo la Lazio deve assolutamente intervenire sul mercato entro fine mese. Reja ha chiesto uno sforzo al presidente Lotito in modo chiaro e diretto. «Quagliarella o Matri? Qualunque allenatore vorrebbe avere giocatori del genere in rosa», aveva osservato il tecnico goriziano prima della sfida con il Bologna. «Qualcosa bisogna fare - ha ribadito dopo la brutta prestazione del Dall'Ara - il presidente è d'accordo, parleremo e ragioneremo per vedere se ci sono opportunità». Reja e Lotito hanno già parlato al ritorno da Bologna: il goriziano ha ribadito i problemi e le necessità della squadra, il presidente ha chiesto tempo e pazienza perché la Lazio, prima di tornare sul mercato, deve sfoltire la rosa. Ma il tempo è poco, perché la sessione invernale chiude tra diciotto giorni. «Recuperare terreno in campionato sarà difficile - ha ammesso lo stesso Klose in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt - abbiamo lasciato troppi punti per strada, ora dobbiamo ritrovare continuità nelle prestazioni e soprattutto nei risultati». Per farlo servono il miglior Klose e (almeno) un rinforzo sul mercato. Un discorso che, per ora, non riguarda l'attaccante tedesco, in scadenza il 30 giugno e per nulla intenzionato a rinnovare con la Lazio. «Sarò svincolato in estate - ha ribadito il panzer - vedremo cosa succederà. Le opzioni sul tavolo sono molte, valutare dove e per quanto tempo potrò giocare è una decisione importante, da prendere insieme alla mia famiglia». Klose non può dirlo, ma il suo futuro sembra segnato: lontano dall'Italia e forse anche dall'Europa (malgrado la tentazione di chiudere una carriera gloriosa in patria), magari nella Major League statunitense, dove almeno due squadre - Los Angeles Galaxy e New York Red Bulls - sono pronte ad accogliere il 36enne tedesco. Ma questo, ora, non è un problema della Lazio, impegnata nella ricerca del nuovo Klose: per il presente e per il futuro.
No Klose no party
I biancocelesti pagano il rendimento alterno dell’attaccante tedesco Quando segna media punti da Champions, senza Miro da serie B
