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Adesso un rinforzo di qualità per Dalmonte

Un regalo la Virtus Roma lo ha fatto. Con 24 ore di ritardo, senza ricorrere a renne e Babbo Natale, la squadra di Dalmonte ha fatto cadere al Palazzetto un'altra grande. Dopo Milano è toccato a...

U n regalo la Virtus Roma lo ha fatto. Con 24 ore di ritardo, senza ricorrere a renne e Babbo Natale, la squadra di Dalmonte ha fatto cadere al Palazzetto un'altra grande. Dopo Milano è toccato a Sassari per impreziosire un cammino che, complice la coppa, in avvio di stagione è stato altalenante. Ma il brillante e meritatissimo successo sui sardi, che piazza l'Acea nel gruppone delle grandi, non deve far perdere contatto con la realtà. Dalmonte, la squadra e la gente che ha a cuore le sorti della Virtus meritano un altro presente da recapitare al più presto all'interno del roster. Mbakwe sta mostrando di essere una solidissima realtà, ma lì sotto con Callistone Eziukwu non c'è alternativa. Il centro di riserva, pur se con Sassari non ha fatto danni realizzando addirittura due punti, non è in grado di reggere la scena in una squadra che punta ambiziosamente in alto. Non è casuale che ieri sera il general manager Alberani sia rientrato nel tunnel degli spogliatoi assieme ad un agente e questo fa pensare che dopo Pistoia qualcosa arriverà. Ma non serve un comprimario. La squadra sembra ormai, pur se a fatica, essersi scrollata di dosso la sindrome da assenza di Datome ma ha assoluto bisogno che la qualità totale si alzi. Sarebbe delittuoso non puntellare un gruppo dove, e su questo bisogna dire bravo a Dalmonte, anche i puledri di razza sembrano essere stati domati(vero Hosley?) mettendo al servizio della squadra talento e giocate. I segnali di risveglio di Taylor e una partita dove Bobby Jones nel suo bilancio ha fatto più cose giuste(come l'eccezionale difesa su Marques Green che giocava il pallone decisivo) non fanno che rafforzare la richiesta affinché si completi un mosaico che probabilmente non potrà mai regalare un quadro come la finalissima della scorsa stagione, ma potrebbe tenere vivo quell'entusiasmo nuovamente esploso con le gesta del gruppo che fu di Calvani. Non dare il colpo di reni ora sarebbe un errore imperdonabile.

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