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L’exploit a Catanzaro rilancia i rossoblù

Adriano Cantalini L’AQUILA Si chiude un meraviglioso 2013 con una strenna natalizia che ha regalato gioia e soddisfazioni alla irriducibile tifoseria rossoblù, presente anche al Ceravolo, dove ha...

L’AQUILA Si chiude un meraviglioso 2013 con una strenna natalizia che ha regalato gioia e soddisfazioni alla irriducibile tifoseria rossoblù, presente anche al Ceravolo, dove ha potuto assistere ad un’altra prestazione super della squadra di Pagliari che ha costretto alla sua prima sconfitta casalinga il Catanzaro, reduce da sette risultati utili consecutivi. Vittoria netta e meritata con reti dei due bomber, De Sousa tornato al gol dopo un lungo digiuno e Infantino, il figliol prodigo. Un successo che mette a tacere le tante Cassandre che dopo le tre consecutive sconfitte già davano la truppa di Pagliari in crisi, dilaniata nello spogliatoio, con un tecnico improvvisamente non più all’altezza: siamo stati gli unici a non credere alla crisi, all’involuzione di gioco e a tutto quanto è stato detto e scritto ma il merito del "resettaggio”, per riprendere il filo di un discorso solo interrotto e per concludere alla grande uno splendido girone di andata, va al presidente Chiodi, al responsabile dell’area tecnica Di Nicola e all’allenatore Giovanni Pagliari. Un po’ tutti hanno fatto autocritica, da persone intelligenti, per tornare umili, concentrati e determinati e la squadra ha ripreso a giocare con orgoglio e cuore, a convincere e vincere. L’Aquila calcio aveva pagato la stanchezza psico-fisica di più di un elemento, qualche soluzione tecnica non dimostratasi all’altezza, ma nelle gare con Gubbio e Nocerina ha pagato soprattutto un pizzico di presunzione dei giocatori che non sono scesi in campo con poca umiltà e convinti di essere diventati campioni. La vittoria di Catanzaro ha confermato che nei momenti topici, nelle gare verità, quelle contro le squadre forti e blasonate in cui non mancano stimoli e motivazioni, quando c’è la rabbia e la voglia di dimostrare che non si è alla frutta allora i rossoblù sono capaci di tirare fuori prestazioni da incorniciare come appunto al Ceravolo. «Abbiamo sofferto di vertigini ma siamo guariti, non eravamo campioni prima e nemmeno eravamo diventati improvvisamente dei brocchi e contro il Catanzaro lo abbiamo dimostrato – ha commentato mister Pagliari – Vittoria netta e meritata, abbiamo concesso una traversa, ma realizzato due reti e sprecate almeno cinque palle gol e di aver ritrovato lo spirito di gruppo, che ci rende ancor più forti. Il quarto posto solitario? Non guardavo la classifica prima e neanche adesso, i cavalli di razza si vedono in dirittura d’arrivo: ci aspetta tutto un girone di ritorno che sarà un altro campionato, ancor più avvincente e equilibrato. Nelle feste ci godremo, insieme ai tifosi, un girone di andata che ci visto matricola terribile e assoluta protagonista, con risultati che hanno premiato ottime prestazioni».

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