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Conte tiene sulla corda i suoi: durante la sosta non staccate la spina

TORINOSe qualcuno pensa che sia follia raccogliere 100 punti nel campionato italiano a venti squadre, meglio che si faccia due conti. E cominci magari a immaginare che la Juve attuale ne sia capace....

TORINO Se qualcuno pensa che sia follia raccogliere 100 punti nel campionato italiano a venti squadre, meglio che si faccia due conti. E cominci magari a immaginare che la Juve attuale ne sia capace. Numeri alla mano, se la Signora continuerà con l’attuale media di 2,70 punti a partita, la tripla cifra sarebbe superata. Dopo di che, quel che conta sarà vincere il terzo scudetto di fila e in questo senso la sfida contro la Roma del prossimo 5 gennaio appare già come l’ultima spiaggia per la concorrenza: dovesse scappare a +8, la Juve non si volterebbe più indietro nemmeno con le cannonate. E del resto negli ultimi nove anni tutte le squadre che hanno festeggiato il Natale davanti a tutti sono poi arrivate prime anche a maggio al termine dei campionati. Rischi di rilassamento non dovrebbero essercene: Conte ha concesso sei giorni di riposo e non uno di più (domenica 29 la ripresa per cominciare a pensare alla supersfida contro i giallorossi), i 91 punti conquistati da Capello sono un ulteriore stimolo a non rallentare. Non si attendono colpi di testa durante le feste e Marchisio ha tradotto per tutti: «Conte ci ha chiesto di non staccare del tutto la spina». Avvisato anche Vidal, non sempre puntualissimo: con la Roma alla vigilia della Befana, non si scherza, c’è in palio lo scudetto.

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