Dà l'addio, il campionato, all'anno ormai prossimo al congedo. Prima delle vacanze, un turno quasi interlocutorio, reso più grigio dalla penosa vicenda del calcioscommesse, con una giustizia sportiva indietro di anni e in attesa di certezze, più ombre che luci. Per non parlare della grottesca parentesi delle curve chiuse e riaperte con diffida, il tutto in omaggio a una normativa folle che penalizza tifosi già disamorati dalla fatiscenza degli impianti. La discriminazione territoriale è un'invenzione ridicola, il buonsenso suggerisce di abolirla al più presto, questa norma, riservando la tolleranza zero alla piaga del razzismo. Comunque il derby milanese avrà la sua cornice naturale, chiuderà degnamente la domenica calcistica, un lungo pomeriggio dopo i due anticipi di ieri. Orari identici per le prime due della classe, teoricamente qualche rischio in più per la Juventus in casa dell'Atalanta, farà molta attenzione Vidal per evitare un giallo che gli costerebbe la sfida con la Roma. Stesso tipo di allarme, ma numericamente più pesante, per i giallorossi con quattro in diffida, Maicon, Pjanic, Florenzi e Ljajic. Non sembra ostacolo insuperabile il Catania, fanalino di coda della classifica, ma le distanze tra le molte pericolanti non sono rilevanti. Dunque i siciliani giocheranno la partita della vita, tentando di trarre profitto dalle assenze pesanti che inducono Garcia a improvvisare. Centrocampo senza De Rossi e Strootman, forse si rivedrà l'eterno Taddei, possibile staffetta tra Totti e Destro, rigidamente in questo ordine. Partita rognosa, ma almeno l'appoggio del pubblico è assicurato, stesso metro di San Siro. Tre punti fondamentali per dare ancora un senso alla visita del 5 gennaio allo JuveStadium. Resta a due punti il Napoli che non va oltre il pari a Cagliari. Primo tempo spettacolare ad alti ritmi, vantaggio sardo con Nenè, poi Higuain su rigore, nella ripresa prevalgono gli accorgimenti tattici, poche le occasioni, gol annullato a Callejon, decisione esatta, la terna arbitrale non ha sbagliato praticamente nulla, sul risultato nessuno può recriminare, per una volta tanto. Tornata alla vittoria, la Lazio vuole fare punti anche fuori casa, ma al Bentegodi targato Hellas tutte le rivali di turno sono uscite sconfitte, eccezione nel derby il Chievo, che era a sua volta in casa propria. Con Hernanes squalificato, Petkovic può contare su Klose e Candreva, i suoi uomini più in forma. Dal risultato dipenderanno in gran parte gli sviluppi del giallo legato alla panchina, Yakin pottrebbe arrivare a gennaio.
Il duello a distanza in contemporanea per salutare il 2013
di Gianfranco Giubilo Dà l'addio, il campionato, all'anno ormai prossimo al congedo. Prima delle vacanze, un turno quasi interlocutorio, reso più grigio dalla penosa vicenda del calcioscommesse,...