Con la stessa grinta che tira fuori in pedana Valentina Vezzali ha deciso di impegnarsi per cambiare lo sport italiano. Prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d'oro olimpiche in tre consecutive edizioni,vincitrice anche di sei titoli mondiali e di cinque titoli europei (individuali). Nel 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati come capolista per il suo partito nelle Marche. Fa parte della Commissione cultura, scienza e istruzione e ha presentato, come primo firmatario, sette disegni di legge. Non si fa tanti problemi la campionessa del fioretto azzurro quando deve lanciare qualche frecciatina al governo Letta: «Sembra che il governo non conosca lo sport. Siamo troppo indietro rispetto agli altri paesi europei, è per questo che ho intenzione di battermi affinchè il mondo dello sport possa entrare nella cultura degli italiani». Come è considerato lo sport in Parlamento? «La parola sport non viene mai menzionata. Si parla di ricerca, di cultura, mai di sport. Al suo insediamento il premier Letta aveva speso parole importanti parlando dell'importanza di potenziare lo sport a partire dalle scuole primarie ma poi di fatto non è ancora accaduto. Bisogna rimboccarsi le maniche. Mi auguro che a lungo andare queste promesse vengano mantenute». Quali sono le priorita di Valentina quando siede in Parlamento? «Si parte dalla risorsa più importante del nostro paese che sono i bambini, quindi dalla scuola. Su dieci scuole primarie solo sei hanno una palestra. Il mio primo passo è stato un emedamento per la costruzione di palestre nelle scuole, ora bisogna lottare per far si che in tutte le scuole entri di diritto la figura dell'insegnante di scienze motorie. È assoluamente necessario investire sullo sport per combattere la sedentarietà». Cosa pensa invece di Renzi, in relazione allo sport, si è mostrato più sensibile a questo tema? «Ho sentito i suoi discorsi, mette sempre al centro l'istruzione la scuola, la sanità, quindi anche la pratica motoria fondamentale per apprendere meglio tutte le altre materie». Sarebbe diposta a cambiare la sua collocazione politica con Renzi? «Ora penso solo a fare passare le leggi per cui mi sto battendo. Quando ci si trova di fronte a un' eredità disastrosa come quella del ventennio passato bisogna rialzarsi, ci vuole tanto lavoro, tanto entusiasmo e tanta forza, quello che mi ha insegnato lo sport. Noi italiani a volte cadiamo ma non ci spezziamo mai». Che idea si è fatta della legge sugli stadi? «La legge sugli stadi è un importante passo avanti che riguarda l'impiantistica sportiva in generale. Tanti anni fa mi allenavo in una palesta in cui pioveva dentro, quindi una legge come quella che sta per passare in Parlamento non può che dare uuo slancio in questo senso. C'è troppa carenza di impianti nel nostro paese». Cosa si può fare per arginare il fenomeno del razzismo nel calcio? «Anche in questo caso serve una sensibilizzazione che parte dalla scuola: ripsetto delle regole, fair play, accettazione della sconfitta, i calciatori hanno un compito molto importante e devono essere i primi a dare l'esempio». La figura di futuro Ministro dello sport in un'eventuale governo Renzi la potrebbe allettare? «Prima di tutto bisogna costruire le basi di un castello, la strada è molto lunga.Restare sempre con i piedi per terra, è questo che contraddistingue noi atleti: realizzare obiettivi, quello che mi auguro faccia il nostro governo». Politica a parte, come è stato il ritorno all'attività agonistica? «Ho ripreso ad allenarmi a ritmi piuttosto blandi. Al momento mi dedico alla scherma solo nel tempo libero e quindi con la preparazione sono molto indietro. Mi sto concentrando principalmente sulla mia attività parlamentare oltre a quella di mamma. Noi donne siamo in grado di fare tante cose contemporaneamente, basta semplicemente volerlo».
La Vezzali infilza il Governo «Per lo Sport non ha fatto nulla»
Valentina Lo Russo Con la stessa grinta che tira fuori in pedana Valentina Vezzali ha deciso di impegnarsi per cambiare lo sport italiano. Prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre...
